Il blog di Carlo Menzinger

Carlo, amico scrittore ho inserito nel suo blog la recensione di tre libri letti questa estate e tra questi c’è anche il mio ultimo romanzo, vi allego il link al suo blog così potete leggere e conoscere Carlo ed i suoi libri.

BLOG DI CARLO MENZINGER

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Grazie Antonella per il tuo commento

tramontosalinaAvrei voluto che non finisse mai, questo romanzo. Lo scrittore racconta le emozioni che prova il protagonista in modo così dolce da catturarmi fin dalla prima pagina. E allora, assorbita in quel turbinio emotivo d’amore e batticuori, ho preso una stoica decisione. Non ho divorato il libro d’impeto, come avrei desiderato, perché altrimenti sarebbe finito in una serata… meglio ‘dosarlo’ e leggere poche pagine al giorno. Con questo stratagemma, mi sono assaporata meglio l’evolversi della storia, anche se rimaneva irresistibile la voglia di proseguire. Devo confessare che ho letto l’ultima parte del libro riducendone progressivamente il ritmo fino ad arrivare a una pagina quotidiana… e poi è finito. E allora non rimane altro che ripensare a “Ho visto l’amore da vicino da poterlo toccare”. La sua trama avvincente mi ha travolto fino all’ultima riga anche grazie alle parole che scorrevano come le acque agitate di un fiume, dirompenti, limpide, e sincere. Un’impresa difficilissima, ma perfettamente riuscita, quella messa in atto dallo scrittore: aprire il suo cuore traboccante di sentimenti, sensazioni e amore in modo così disarmante. Con infinita umanità, accarezza la vita, i piccoli dettagli, le sorprese rosee e cupe, i ricordi. Grazie di quello che ci hai regalato, Giovanni.

Un commento del vecchio libro “racconti del cuore”

valewanda scritto il Jan 29, 2009

Libro iniziato e finito in poche ore, credo che solo così si possano apprezzare le doti di Giovanni, che l’ha scritto e fatto circolare all’interno della catena di lettura di cui faccio parti. Sono racconti brevi, freschi, sensibili e poetici, incentrati sull’amore e sulla nostalgia. Qualcuno ha detto che l’eccessiva nostalgia forse sia il limite del libro, ma io invece credo che sia un suo punto di forza, la ragione stessa dello scritto. Particolarmente originale “l’amore di due lancette di un vecchio orologio”, ben raccontato e con una fine superba. Altrettanto bello “Il gatto pavone” e “il vecchio nel castello”, che mi ha ricordato i racconti di Oscar Wilde, in qualche tratto. Un altro racconto interessante è “una piccola scatola piena di ricordi”, per me che sono una nostalgica attaccata a reliquie che ricordano tempi passati.


Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare tratto dal blog “lottavanana”

Recensione tratta dal BLog lottavanana

Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare 14ott2009 Libri, Recensioni © lottavanana Tutto inizia con una piccola bustina lampeggiante che ti avverte di un messaggio sul tuo cellulare e poi? E poi dietro a questo messaggio Luca scopre l’amore… “È normale avere paura?” “Certo, ma è anche bello vivere ed avere delle emozioni, l’alternativa è non vivere, puoi scegliere tu quello che vuoi dalla tua vita. Sai quanti vivono nel passato? Vivono di ricordi felici o di rimpianti e si scordano che l’unico momento importante per essere felici è adesso” – Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare di Giovanni Frenda – Mi sono ritrovata in molte cose e mi è piaciuto per la semplicità con la quale vengono narrati i sentimenti, per la capacità di coinvolgimento da parte della storia stessa e dei suoi personaggi, soprattutto quello di Luca. Sono i suoi passaggi quelli che ho letto tutti d’un fiato e nei quali mi sono ritrovata di più. Perchè sofferto abbiamo sofferto tutti, e capiterà ancora e ancora, ma è la voglia di buttarsi sempre come fosse la prima volta a far la differenza rispetto a chi perde tempo a piangersi addosso, a dare la colpa agli altri per le delusioni avute in passato, a far pagare ad altri il prezzo per avere sofferto. In Laura ci si può ritrovare una grande maggioranza delle ragazze, quelle deluse dal principe azzurro, da quello nero e anche da quello verde… poi quando si trovano a stare con la persona che davvero vorrebbe condividere la vita con lei (piuttosto che solo il letto) forse per paura (o solo stupidità) non riescono a ritrovarsi nella tranquillità quotidiana, ad abituarsi alle certezze, non riescono ad essere felici con le piccole cose. Allora si va alla ricerca di qualcosa di più, ci si va a complicare la vita con persone che di certezze non ne danno, di quelle che non sai mai se il giorno dopo saranno ancora al nostro fianco. A questo mi ha fatto pensare il libro e sono queste le riflessioni che ho riferito all’autore, il quale mi ha detto che ho compreso in pieno quello che voleva trasmettere. Non ho mai scritto recensioni e non penso di esserne capace, è per questo che ho preferito riportare quello che ho scritto direttamente a Giovanni. “Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” di Giovanni Frenda è un libro che consiglio per la semplicità e spontaneità con le quali vengono raccontati sentimenti come l’Amore e la voglia di ViverLo fino in fondo.

Grazie Valentina per la tua recensione al libro Racconti del cuore

Libro iniziato e finito in poche ore, credo che solo così si possano apprezzare le doti di Giovanni, che l’ha scritto e fatto circolare all’interno della catena di lettura di cui faccio parti. Sono racconti brevi, freschi, sensibili e poetici, incentrati sull’amore e sulla nostalgia. Qualcuno ha detto che l’eccessiva nostalgia forse sia il limite del libro, ma io invece credo che sia un suo punto di forza, la ragione stessa dello scritto. Particolarmente originale “l’amore di due lancette di un vecchio orologio”, ben raccontato e con una fine superba. Altrettanto bello “Il gatto pavone” e “il vecchio nel castello”, che mi ha ricordato i racconti di Oscar Wilde, in qualche tratto. Un altro racconto interessante è “una piccola scatola piena di ricordi”, per me che sono una nostalgica attaccata a reliquie che ricordano tempi passati.

Una nuova recensione

Una amica di anobii.com il social network sui libri ha letto il mio libro e ha inserito questa recensione che pubblico anche qui sul mio blog.

Il titolo è ben preciso: è una serie di brevi racconti del cuore, cioè dei sentimenti e delle emozioni. La maggior parte scritti in prima persona forse per dare più risalto alle emozioni descritte, i contorni soprattutto pratici sono poco dettagliati proprio perché sono più importanti le emozioni vissute, per cui i racconti possono sembrare evanescenti, irreali, ma invece risvegliano profonde riflessioni. Sono tante piccole scene appena descritte nei colori, nelle forme, nell’insieme, ma traboccanti di emozioni vissute, come la dolcezza, l’amore, la paura, la malinconia.
Ad esempio: ispira dolcezza il racconto di due lancette di un vecchio orologio che continuano ad inseguirsi per amore, ma riescono ad avvicinarsi solo grazie all’aiuto di un orologiaio; oppure la nascita di un amicizia tra un gatto ed un cane, costretti insieme in una gabbia del canile; il tempo che si commuove quando vede il futuro triste che attende due bimbi che si vogliono bene, e allora decide di aiutarli; l’amore che attraversa i secoli, e anche se cambiano le situazioni e le persone, rimane sempre un’emozione unica; la nascita di un bimbo, vissuta come un amore che viene strappato dalla sua mamma, dal suo corpo che lo ha cresciuto e all’improvviso si trova distaccato da lei fino a ritrovarla nell’abbraccio dopo la nascita; il vecchio scorbutico che si è isolato nel suo castello, e solo grazie a due bimbi ed uno specchio magico riesce a rivedere come era una volta, il suo vero essere, allegro e spensierato, e ritorna un po’ bambino; il viaggio virtuale on line, talmente perfetto da sembra reale, fa vivere intensamente sia il fisico (siamo veramente in spiaggia alle Maldive ?) che la mente (l’accompagnatrice virtuale è veramente l’amore sognato ?) ma improvvisamente la realtà irrompe a distoglierci dal nostro paradiso virtuale, perché anche se affidiamo la nostra vita interamente o quasi ad internet non possiamo comunque fare a meno della realtà, bella o brutta che sia; molto triste il giorno di Natale trascorso da chi vive in un manicomio, costretto a rispettare una festività che non comprende e contemporaneamente vive con la mente altrove; oppure, il giorno di Natale vissuto da un barbone per cui tutti i giorni sono uguali e vorrebbe invece dare un nome ad ogni singolo giorno dell’anno, così che ogni giorno possa diventare unico, diverso dagli altri, da ricordare per sempre; la cassaforte, cioè la scatola dei propri ricordi, che quando accarezziamo ci trasportano in un altro mondo, lontano e passato, mentre per tutti gli altri questi oggetti sembrano solo immondizia, oggetti inutili ed insensati.

Ladygiodesi | Jan 5, 2009

Grazie Claudia per le tue parole sul mio libro

IL CUORE!
 
Ascolta…..lo senti battere.
Senti………..sta pulsando!
Guarda…….è rosso, come lui, come l’amore, come l’emozione che trasmette….è il CUORE!
Sì, è il cuore il protagonista di questo libro. Colui che trasmette variegate emozioni, colui che ti trasporta nel profondo e che ti fa vibrare, colui che….senza non possiamo vivere.
Giovanni ha messo il cuore in questi racconti….e si sente!
Non ti annoierò parlandoti della scrittura, riportando frasi, parlandoti dell’autore, no….questa volta non sarà il cervello ma il mio cuore a parlarti.
 
Entri in questo libro in punta di piedi e piano piano vieni avvolto dalla dolcezza, ti lasci andare, ti rilassi e vieni accolto dal calore che emanano le parole, e lentamente ogni parola scende in profondità, vibra, e ti trasporta in un attimo d’eterno.
Sì, perchè qui, in questo luogo, senti che l’amore non ha un prima e un dopo ma solo un rincontrarsi e un riconoscersi per l’eternità!
 
E’ una speranza di vita, di tante vite, sapere che il tuo amore sarà eterno ti procura un senso d’infinito ma è anche un dolce-amaro perchè…..è una ricerca continua, spasmodica, senza fine!
 
Grazie Giovanni
per la dolcezza che trasmetti e per una nuova visione della vita e dell’amore.
 
 
 

Un altra piccola recensione dove si parla del mio libro

Foto copertina libro racconti del cuore di Giovanni Frenda“Come è strano il mondo, pensò, nei momenti peggiori quando non ti aspetti niente spesso trovi qualcosa che ti sorprende e ti dà la forza di sorridere e di continuare a vivere e spesso tutto questo ti arriva da chi non ti saresti mai sognato”. Ecco lo spirito che pervade i racconti di Giovanni Frenda. Possono sembrare fiabe, le prime due per bambini, le altre per adulti, in cui pervade l’attesa che si compia qualcosa di unico e degno di essere ricordato. Ma c’è anche rimpianto, nostalgia, speranza, nelle parole semplici e lievi dell’autore che lasciano indovinare una grande sensibilità, ma anche un senso di incompiutezza. Sta cercando qualche cosa Giovanni Frenda, forse semplicemente l’equilibrio fra il sogno e la realtà… <!– –>

Di seguito allego il link .

http://cartaecalamaio.splinder.com/post/17411761/Racconti+del+cuore+-+Giovanni+

 

Recensione su Booksblog.it

Questa mattina mi sono svegliato con una bella sorpresa, una recensione sul mio libro “Racconti del cuore” su booksblog.it
Vi allego il link Booksblog.it
Ringrazio Booksblog.it  ed allego la recensione originale.

Racconti del cuore di Giovanni Frenda

pubblicato: martedì 04 dicembre 2007 da Manila B. su booksblog.it in: scrittori libri recensioni narrativa italiana

Che dolcezza in questi “Racconti del Cuore” di Giovanni Frenda.

E’ così – e solo così – che posso iniziare questa breve recensione per il piccolo libricino che mi è giunto qualche tempo fa.
Copertina elegante e un po’ naif, come certi libri di favole per bambini. Ma in questa piccola antologia di racconti ci sono delle favole contemporanee, dei racconti fantastici ma che parlano del presente, della vita di tutti, del cuore di tutti.
Le emozioni sono messe sotto la lente di ingrandimento ed analizzate senza mai forzarle, i sentimenti sono messi a nudo nella semplicità di storie veloci, raramente oltre le tre pagine, ma non per questo frettolose, storie che si leggono d’un batter di ciglia, prima di andare a dormire, o appena svegli.
Qualche luogo comune non manca, ma in fondo ne abbiamo sempre bisogno, fa parte di noi stessi, fa parte delle storie, di quelle che ci hanno raccontato e di quelle che vogliamo raccontare.
Con un linguaggio immediato e semplice, accessibile a tutti, ma mai banale e tantomeno elementare, l’autore ci regala un libricino da portare in borsa e leggere nelle pause del tempo. Perché è questo che questi raccontini sembrano: dei piccoli strappi nel tempo, delle fessure aperte ai sogni.