Le parole sono nuvole spinte dal vento

Le parole sono nuvole che corrono nel cielo spinte dal vento, alle volte il vento è una brezza fresca che ti ristora dopo una corsa,  altre sono frecce arroventate che ti entrano nel cuore e fanno male. Le parole sono una carezza quando sei triste e pensi che il mondo non sarà mai più. Altre volte sono una palla di neve, che ti arriva sul cuore mentre cercavi di rialzarti dopo essere scivolato sul giaccio del tuo cuore. Le parole spesso escono senza senso, come un fiume in piena travolgono tutto,  altre volte non escono e tu rimani lì con il cuore che urla. Le parole sono come un acquazzone, che ti bagna lentamente e le senti entrare dentro, scavare dentro di te .
Odio quel vento freddo che trasporta un sogno e lo allontana.acqua

 

 

 

Amo invece le tue mani che tengono stretto quel sogno e non vogliano lasciarlo.
Amo quegli occhi che parlano di rispetto, di sincerità, di amore, di opportunità, di illusione, di dolcezza.
Amo quelle labbra che mi parlano di passione, di vita serena e piena, di vita comune.
Amo quel sorriso che da solo sa darmi la voglia di un futuro.

Un gioco con le parole

ParoleVolevo lanciare un gioco ai lettori di questo blog.

C’era l’abitudine, specialmente in meridione, di buttare le cose vecchie con l’inizio dell’anno nuovo.

Io amo le parole, in generale tutte le parole, quest’anno però voglio buttare una parola che ho usato nel vecchio anno e che non vorrei usare nel nuovo.

Mi piacerebbe che  ogni lettore decidesse una parola da gettare, da non usare e da non sentire in questo nuovo anno 2008.

Scrivete la vostra parola.