Un altra piccola recensione dove si parla del mio libro

Foto copertina libro racconti del cuore di Giovanni Frenda“Come è strano il mondo, pensò, nei momenti peggiori quando non ti aspetti niente spesso trovi qualcosa che ti sorprende e ti dà la forza di sorridere e di continuare a vivere e spesso tutto questo ti arriva da chi non ti saresti mai sognato”. Ecco lo spirito che pervade i racconti di Giovanni Frenda. Possono sembrare fiabe, le prime due per bambini, le altre per adulti, in cui pervade l’attesa che si compia qualcosa di unico e degno di essere ricordato. Ma c’è anche rimpianto, nostalgia, speranza, nelle parole semplici e lievi dell’autore che lasciano indovinare una grande sensibilità, ma anche un senso di incompiutezza. Sta cercando qualche cosa Giovanni Frenda, forse semplicemente l’equilibrio fra il sogno e la realtà… <!– –>

Di seguito allego il link .

http://cartaecalamaio.splinder.com/post/17411761/Racconti+del+cuore+-+Giovanni+

 

Annunci

Recensione su Booksblog.it

Questa mattina mi sono svegliato con una bella sorpresa, una recensione sul mio libro “Racconti del cuore” su booksblog.it
Vi allego il link Booksblog.it
Ringrazio Booksblog.it  ed allego la recensione originale.

Racconti del cuore di Giovanni Frenda

pubblicato: martedì 04 dicembre 2007 da Manila B. su booksblog.it in: scrittori libri recensioni narrativa italiana

Che dolcezza in questi “Racconti del Cuore” di Giovanni Frenda.

E’ così – e solo così – che posso iniziare questa breve recensione per il piccolo libricino che mi è giunto qualche tempo fa.
Copertina elegante e un po’ naif, come certi libri di favole per bambini. Ma in questa piccola antologia di racconti ci sono delle favole contemporanee, dei racconti fantastici ma che parlano del presente, della vita di tutti, del cuore di tutti.
Le emozioni sono messe sotto la lente di ingrandimento ed analizzate senza mai forzarle, i sentimenti sono messi a nudo nella semplicità di storie veloci, raramente oltre le tre pagine, ma non per questo frettolose, storie che si leggono d’un batter di ciglia, prima di andare a dormire, o appena svegli.
Qualche luogo comune non manca, ma in fondo ne abbiamo sempre bisogno, fa parte di noi stessi, fa parte delle storie, di quelle che ci hanno raccontato e di quelle che vogliamo raccontare.
Con un linguaggio immediato e semplice, accessibile a tutti, ma mai banale e tantomeno elementare, l’autore ci regala un libricino da portare in borsa e leggere nelle pause del tempo. Perché è questo che questi raccontini sembrano: dei piccoli strappi nel tempo, delle fessure aperte ai sogni.