Perchè si scrive un blog?

Ho letto con interesse l’articolo di Michael Walsh nel suo blog dal titolo: “non smettere mai di essere te stesso”.
Ho tratto dal suo articolo un piccolo pensiero che cito che mi è piaciuto molto: “Nel mio piccolo mondo online ho preso tante strade ma ovunque vada, non riesco ad andare lontano da quella strada della mia personalita’, cosa che vuole e deve venir fuori in tutto quello che faccio”.

Ho risposto al suo articolo con il mio pensiero .

Spesso si scrive un blog, un racconto, un pensiero, una poesia solo per il gusto di esprimere un sentimento, una emozione. Molti dei nostri blog sono un insieme di pensieri, emozioni, racconti e niente altro.
Non sono altro che lo specchio di noi stesi, la nostra rappresentazione.
Io credo che noi siamo il frutto dei nostri pensieri che ci qualificano, ci danno valore ed i nostri blog sono la rappresentazione dei nostri pensieri. Forse i nostri blog potrebbero essere più professionali, più ordinati, forse dovremmo chiederci veramente cosa cerca chi legge il nostro blog.
O forse fare questo ragionamento ci porterebbe lontano da quello che siamo noi, dai nostri pensieri e quindi snaturerebbe il nostro blog?
Dobbiamo essere noi a chiederci che cosa vuole leggere un potenziale lettore, dobbiamo determinare un target, oppure lasciare correre le emozioni, i pensieri liberamente e lasciare che chi coglie le emozioni,  i nostri ragionamenti si avvicini al nostro blog?  

Ci sono regole?
Che obiettivo abbiamo?
E’ più importante che una solo persona abbia letto i nostri pensieri, abbia percepito le emozioni che abbiamo voluto condividere nei nostri racconti, nei nostri articoli, oppure sono meglio 100, 1000 persone che girano per il nostro sito senza attenzione?