Balla con me

balla con me

Balla con me

“E allora prendimi e portami a ballare con te, accendi la tua musica e inizia a muoverti.

La musica ci avvolge, le nostre mani si sfiorano e le labbra si avvicinano.

Balla con il mio cuore e con i miei sospiri che si mischiano ai tuoi.
Balla con me e fai ballare i miei sogni, alla tua maniera.
Balla con le mie mani che ti sfiorano con il mio petto che si stringe al tuo.
Balla con le mie labbra che si uniscono alle tue e con i miei pensieri che si fondono in un sogno che fa sparire tutto”.

 

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Un commento di Nadia al mio nuovo romanzo

Copertina del romanzo "Ho visto l'amore vicino da poterlo toccare" di Giovanni Frenda

Copertina del romanzo "Ho visto l'amore vicino da poterlo toccare" di Giovanni Frenda

Il libro: è una storia d’amore dolcissima e delicata, raccontata con un linguaggio semplice. In fondo l’amore è semplice… è tutto il resto che non lo è. Una favola che ci ricorda l’importanza di essere amati ma, anche, che l’amore non è solo magia bensì e soprattutto rischio, incognita, fiducia nell’altro… Il romanzo si chiude con una speranza, con il coraggio di andare avanti nonostante tutto, con un monito nel non chiudersi nel cinismo che lascia sempre traccia di sè ad ogni storia che finisce. Ci si ritrova in quel romanzo se non perchè si è vissuto una storia simile quanto meno perchè la si cerca. E’ un ritorno ai sentimenti veri in un mondo ormai egoista, incentrato sul sesso più che sulla relazione a due dove è facile lasciarsi quando ci si stanca del proprio partner attendendo forse, anche un solo piccolo errore, per chiudere una storia lasciando l’altro perso in un sentimento che faticherà a riprovare perchè il dolore che resta a volte è più forte del desiderio di ricominciare. Il protagonista di questo romanzo vive tutte le emozioni sopra descritte ma ha dentro di sè ancora la voglia di scommetterci. Forse perchè innamorato di Amore, lo ricercherà ancora e sempre.

Ho comprato un piccolo libro

libri

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Ho comprato un libro mi attirava il titolo “ascolta il tuo cuore esso conosce tutte le cose”.

 

 

A casa poi ho cominciato a sfogliarlo e con sorpresa ho trovato al suo interno una dedica.

Mi sembrava di averlo sfogliato in libreria e della dedica nessuna traccia che strano .

La dedica scritta a mano dice “L’AMORE è LA GUIDA E IL CAMMINO”

Io sarò matto ma credo che i libri ci parlino, ho sfogliato ancora il libro e mi si è aperto a pag 147 ed il mio occhio è caduto su una frase, è un cuore che parla con un ragazzo:

“Per ogni uomo sulla faccia della terra c’è un tesoro che lo aspetta , disse il cuore. Noi, i cuori solitamente parliamo poco di questi tesori, perché gli uomini ormai non vogliano più trovarli, ne parliamo solo ai bambini.

Poi lasciamo che la vita indirizzi ciascuno verso il proprio destino. Ma purtroppo, soltanto pochi seguono il cammino tracciato per loro, il cammino della loro leggenda personale della felicità.

Allora noi, i cuori, parliamo a ciascuno sempre sottovoce, non tacciamo mai. E ci auguriamo che le nostre parole siano udite: non vogliamo che gli uomini soffrano perché non hanno seguito il proprio cuore.

Ma perché mai i cuori non suggeriscono agli uomini di continuare a seguire i propri sogni?

Da quel giorno il ragazzo comprese il proprio cuore e gli chiese di non abbandonarlo mai. E lo pregò, quando egli si fosse trovato lontano dai propri sogni, di stringergli il petto e mandargli così un segnale di allarme.
Il ragazzo giurò che, ogniqualvolta avesse udito questo segnale lo avrebbe ascoltato.”

Pag 53 “Ed il ragazzo pianse Pianse perché Dio era ingiusto e ripagava in questa maniera quelli che credevano nei propri sogni  Adesso sono triste ed infelice che cosa faro? Sarò più amaro e non mi fiderò più di nessuno? Odierò tutti coloro che hanno trovato un tesoro nascosto”.

Ho aperto a pag 157 “ non abbandonarti alla disperazione, altrimenti non riuscirai a parlare con il tuo cuore. Chi conosce la propria leggenda personale conosce tutto ciò che ha bisogno di conoscere. Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.

Io non ho paura di fallire, ma non so proprio come farlo…, allora dovrai impararlo. La tu vita dipende da questo. E se non ci riuscirò? Morirai mentre starai vivendo la tua leggenda Personale. E’ assai meglio che morire come migliaia di altri uomini, che non hanno mai saputo che la  leggenda personale esiste”.

Non credo che sia un caso tutto quello che ci succede tutto quello che leggo.

Le parole lo so contano poco.

Spesso tante altre cose parlano di più di tante parole.

Adesso apro il libro per l’ultima volta Pag 143 “ASCOLTA IL TUO CUORE ESSO CONOSCE TUTTE LE COSE, perché è ORIGINATO DALL’ANIMA DEL MONDO, E UN GIORNO VI FARà RITORNO”.

L’amore è questo?

Era notte, era buio, era freddo, i brividi  mi correvano su tutta la pelle. Avevo voglia di dormire, sì, mi sarei sdraiato in un angolo e avrei voluto dormire, per quanto non lo so. Mi sarebbe bastato per fare passare quella notte eterna, quel freddo, che ti faceva battere i denti, un freddo per cui nessun maglione, poteva scaldarti, un freddo che nasceva dal cuore. Sì, la notte riempiva i miei pensieri, ed il freddo il mio cuore. Eppure, andavo avanti, un passo dopo l’altro, senza sapere dove, senza sapere perché, un passo e poi un altro. La vita continuava ed il freddo non smetteva di attanagliarmi il cuore e poi si spargeva in tutto il corpo. Ogni giorno era uguale al precedente, sempre buio e freddo. E poi, forse è sempre così, ti accorgi di un raggio di sole, di uno sguardo che ti scalda per un attimo il cuore, il buio si dirada, quello sguardo entra nei tuoi pensieri, entra nel tuo cuore e piano piano il buio sparisce, sorge un sole caldo, che ti scalda, lentamente il sole entra nella tua pelle e all’improvviso ti accorgi che stai camminando, mano nella mano nel sole estivo di una giornata di luglio, senti il sole caldo che ti scalda il viso e senti la mano calda, che ti riscalda il cuore. Cammini e non pensi ad altro che a questa sensazione improvvisa. Cammini e non vorresti fermarti mai, il suo sguardo illumina le tue giornate e non vedi l’ora che sia mattina, che sia domani per poter correre con lei di nuovo al sole, per scaldare ancora il tuo cuore, con un suo abbraccio e con il caldo dei suoi sentimenti.
Il tempo gioca con te e ti sembra che non passi mai, il tuo cuore esulta e sogna.

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Le parole sono nuvole spinte dal vento

Le parole sono nuvole che corrono nel cielo spinte dal vento, alle volte il vento è una brezza fresca che ti ristora dopo una corsa,  altre sono frecce arroventate che ti entrano nel cuore e fanno male. Le parole sono una carezza quando sei triste e pensi che il mondo non sarà mai più. Altre volte sono una palla di neve, che ti arriva sul cuore mentre cercavi di rialzarti dopo essere scivolato sul giaccio del tuo cuore. Le parole spesso escono senza senso, come un fiume in piena travolgono tutto,  altre volte non escono e tu rimani lì con il cuore che urla. Le parole sono come un acquazzone, che ti bagna lentamente e le senti entrare dentro, scavare dentro di te .
Odio quel vento freddo che trasporta un sogno e lo allontana.acqua

 

 

 

Amo invece le tue mani che tengono stretto quel sogno e non vogliano lasciarlo.
Amo quegli occhi che parlano di rispetto, di sincerità, di amore, di opportunità, di illusione, di dolcezza.
Amo quelle labbra che mi parlano di passione, di vita serena e piena, di vita comune.
Amo quel sorriso che da solo sa darmi la voglia di un futuro.

Speriamo che piova

foto pioggia 

Speriamo che piova e che la pioggia lavi tutto lo sporco che c’è qui .

Speriamo che piova e che la pioggia venga giù forte.


Ieri eravamo assieme sotto la pioggia, sentivamo le gocce che cadevano sul tetto della macchina e noi dentro ci baciavamo appassionatamente con ardore, con amore.


Ed oggi spero che piova, spero che lavi il mio cuore, lo pulisca e cancelli questo ricordo.

 

 

Una mano piena di un ricordo

Mano tesaPiano, piano tornavo verso la mia vecchia auto, ma dove l’avevo parcheggiata? Quando quella mattina avevo deciso che tutto aveva un limite e l’avevo parcheggiata, non avevo pensato di  memorizzare dove.
Dovevo ricordare, ero uscito dalla tangenziale che come tutte le mattine era ingolfata da mille persone come me e poi? Avevo parcheggiato.
Non ricordo, ricordo un attimo di gioia quando ero sceso ed avevo cominciato a camminare senza meta, ricordo ancora il sorriso che mi era entrato nel cuore.
E poi? E poi quella voce ehi Gio e l’ufficio, ehi Gio e tutti gli appuntamenti che hai?
Ehi  Gio.
Avevo detto basta a quella voce che massacrava il sorriso che avevo dentro al cuore.
Avevo camminato senza meta, parlando con la gente, salutando i bambini ed i vecchi, gli abitanti dei parchi e dei giardini, gli unici a cui era concesso uscire senza meta alla mattina e senza sensi di colpa.
Molti però erano tristi, forse per tutte le cose che avevano visto, per le cicatrici che avevano dentro al cuore.
Anche loro camminavano come me senza meta .
Ora pero io ero lì che cercavo la mia auto.
Ecco mi sembrava di vedere una strada che ricordavo, ma che strana questa strada, sembrava un secolo che non passavo di lì, eppure me la ricordavo.
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Pensiero d’amore

“Anche se un giorno non potrò più vedere questo tramonto bellissimo,  non potrò più abbracciarti, non potrò più accarezzare la tua pelle,  vedere i tuoi occhi,  sentire il tuo odore, è tutto dentro al mio cuore e lo ricorderò per sempre, per sempre.”

Corri corri e non ti fermare

Corri, corri erano state le sue parole, corri e non ti fermare.
Ed io non mi ero neanche voltato, correvo come in vento, non ricordavo di aver mai corso così forte.
Correvo e non pensavo al cuore che sembravo uscirmi dal petto, non pensavo ai polmoni che cercavano aria e sembravano impazziti, non pensavo al dolore alla milza che chiedeva un attimo di tregua.
Correvo come il vento e non ascoltavo il mio corpo che chiedeva un secondo per riacquistare le sue energie.
Sentivo le gocce, piccole gocce di sudore, uscire da ogni poro del mio corpo.
Mi sembrava ancora di sentire quella voce che urlava, corri! Non ti fermare, corri!
La gente mi guardava passare, vedovo visi perplessi, vedevo persone muovere la testa.
Vedevo qualcuno che, ogni tanto, cercava di fermare la mia corsa, ma io niente, lo evitavo, con una finta del busto. Nessuno sarebbe riuscito a fermarmi, ne ero sicuro .
E poi? E poi ricordo di essermi fermato improvvisamente, nella testa ancora quella voce corri, ma davanti me ora avevo lei.
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Scegliere tra amore e odio un atteggiamento che ci contraddistingue nella vita

La vita ci pone tutti i giorni di fronte la possibilità di scegliere tra amore e odio.

Noi tutti dichiariamo di voler meno conflitti, paura, ansie depressione nel profondo del cuore lo desideriamo veramente. Ma i pensieri che facciamo nella maggior parte del tempo sono diversi, non scegliamo la pace invece del conflitto o la felicità invece che la paura perché temiamo che una simile scelta implichi sacrifici.

Pensiamo di poter ottenere soddisfazione dalla vendetta, pensiamo che nel dimostrare che noi abbiamo ragione e che qualcun altro a torto o che “umiliare” una persona con la quale abbiamo delle difficoltà ci possa dare un pò di pace e di soddisfazione”.

Ci sembra logico che essendo severi con i nostri figli possiamo insegnargli loro la dolcezza? Crediamo che alcune persone meritino di perdere a causa di loro comportamenti e che la giustizia consista nella pena che subiscono.

Cerchiamo di aumentare l’amore verso una persona escludendone altre.

Riteniamo che il senso di colpa sia auspicabile e che la sofferenza possa dare piacere, che prendere offra un guadagno.

E tuttavia ci stupiamo se questo approccio alla vita non ci da la pace e però non vediamo alcun motivo per cambiare i nostri principi.

Questo atteggiamento ci fa sentire indegni di essere amati, ci fa sentire colpevoli, incapaci e ambigui, dobbiamo fare una scelta tra la paura e l’amore. 
Dobbiamo scegliere di non restare intrappolati nel passato.

E’ chiaro che ognuno di noi determina le cose in cui crede e su cui basare la propria vita.

Spesso pensiamo di doverci identificare con il nostro passato, ma non è cosi, abbiamo un alternativa sempre.

Questo istante è il solo momento che esiste ed il perdono è la chiave della felicità.

Il perdono è la via verso la felicità. Astenendoci dal giudicare, lasciamo andare il passato e le nostre paure per il futuro. Cosi facendo capiamo che chiunque può insegnarci qualcosa e che qualsiasi circostanza costituisce un’opportunità di crescita per la nostra felicità e per l’amore.