Un commento del vecchio libro “racconti del cuore”

valewanda scritto il Jan 29, 2009

Libro iniziato e finito in poche ore, credo che solo così si possano apprezzare le doti di Giovanni, che l’ha scritto e fatto circolare all’interno della catena di lettura di cui faccio parti. Sono racconti brevi, freschi, sensibili e poetici, incentrati sull’amore e sulla nostalgia. Qualcuno ha detto che l’eccessiva nostalgia forse sia il limite del libro, ma io invece credo che sia un suo punto di forza, la ragione stessa dello scritto. Particolarmente originale “l’amore di due lancette di un vecchio orologio”, ben raccontato e con una fine superba. Altrettanto bello “Il gatto pavone” e “il vecchio nel castello”, che mi ha ricordato i racconti di Oscar Wilde, in qualche tratto. Un altro racconto interessante è “una piccola scatola piena di ricordi”, per me che sono una nostalgica attaccata a reliquie che ricordano tempi passati.


Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare tratto dal blog “lottavanana”

Recensione tratta dal BLog lottavanana

Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare 14ott2009 Libri, Recensioni © lottavanana Tutto inizia con una piccola bustina lampeggiante che ti avverte di un messaggio sul tuo cellulare e poi? E poi dietro a questo messaggio Luca scopre l’amore… “È normale avere paura?” “Certo, ma è anche bello vivere ed avere delle emozioni, l’alternativa è non vivere, puoi scegliere tu quello che vuoi dalla tua vita. Sai quanti vivono nel passato? Vivono di ricordi felici o di rimpianti e si scordano che l’unico momento importante per essere felici è adesso” – Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare di Giovanni Frenda – Mi sono ritrovata in molte cose e mi è piaciuto per la semplicità con la quale vengono narrati i sentimenti, per la capacità di coinvolgimento da parte della storia stessa e dei suoi personaggi, soprattutto quello di Luca. Sono i suoi passaggi quelli che ho letto tutti d’un fiato e nei quali mi sono ritrovata di più. Perchè sofferto abbiamo sofferto tutti, e capiterà ancora e ancora, ma è la voglia di buttarsi sempre come fosse la prima volta a far la differenza rispetto a chi perde tempo a piangersi addosso, a dare la colpa agli altri per le delusioni avute in passato, a far pagare ad altri il prezzo per avere sofferto. In Laura ci si può ritrovare una grande maggioranza delle ragazze, quelle deluse dal principe azzurro, da quello nero e anche da quello verde… poi quando si trovano a stare con la persona che davvero vorrebbe condividere la vita con lei (piuttosto che solo il letto) forse per paura (o solo stupidità) non riescono a ritrovarsi nella tranquillità quotidiana, ad abituarsi alle certezze, non riescono ad essere felici con le piccole cose. Allora si va alla ricerca di qualcosa di più, ci si va a complicare la vita con persone che di certezze non ne danno, di quelle che non sai mai se il giorno dopo saranno ancora al nostro fianco. A questo mi ha fatto pensare il libro e sono queste le riflessioni che ho riferito all’autore, il quale mi ha detto che ho compreso in pieno quello che voleva trasmettere. Non ho mai scritto recensioni e non penso di esserne capace, è per questo che ho preferito riportare quello che ho scritto direttamente a Giovanni. “Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” di Giovanni Frenda è un libro che consiglio per la semplicità e spontaneità con le quali vengono raccontati sentimenti come l’Amore e la voglia di ViverLo fino in fondo.