Intervista a Giovanni Frenda

Ho Pensato di pubblicare su queste pagine l’ultima mia intervista, voi penserete che si tratti di una intervista politica ed invece no, è una intervista che Nadia Zapperi mi ha fatto in occasione dell’uscita del mio ultimo libro.
Mi sembra importante per chi mi vuole conoscere meglio pubblicarla.

Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare”

Argomento: Intervista all’autore: Giovanni Frenda

A cura di Nadia Zapperi.

Giovanni Frenda ha pubblicato due libri: “racconti del cuore” e “Ho visto l’amore da vicino da poterlo toccare”.

E’ di questo secondo libro che parleremo qui.

Benvenuto Giovanni e grazie per la disponibilità all’intervista.

Parto subito con la prima domanda:

1) Il tuo libro è una “favola” sull’amore. Quanto l’autore ci crede nell’Amore?

Grazie Nadia della domanda.

Certo che credo all’amore, qualcuno tanto tempo fa una persone mi disse che io ero innamorato dell’amore.
Quando penso all’amore, penso però a un amore a 360 gradi.
Che cosa intendo per 360 gradi?
Spesso la gente quando pensa all’amore, immagina quello tra un uomo e una donna, un amore univoco, un amore che per mille ragioni, prevalentemente per ragioni culturali, non lascia spazio ad altro. Io penso che la natura dell’uomo sia diversa, il nostro cuore e molto più grande di quello che noi pensiamo, dentro trova posto il nostro amore per la nostra compagna, o compagno, per i nostri figli, per i nostri genitori, per i nostri amici, per gli animali per la natura ecc.

Nel romanzo cerco di spiegare l’amore, cerco di raccontare le emozioni dell’amore.

2) Nadia Zapperi Perchè, a tuo parere, c’è bisogno di parlare d’Amore oggi?

Credo che l’amore sia nella natura umana e che sia il motore del mondo. Credo che questo periodo storico si caratterizzi per l’egoismo – che è l’opposto dell’amore – e credo che l’amore sia un seme che va sparso, sperando che germogli e crei un mondo migliore.

Vedo tanta gente pessimista sull’amore, delusa, vedo gente che non crede nell’amore, oppure che pensa di conoscere l’amore, ma in verità scambia il possesso con l’amore vero. Vedo gente che pensa di conoscere l’amore, scambiando il sesso con l’amore. Vedo tanta confusione e forse, per questo, è importante parlare in questo momento di amore.

3) Nadia Zapperi Il tuo romanzo narra di un amore nato per caso, in seguito ad un messaggino sul cellulare inviato alla persona sbagliata. Significa che oggi è un po’ cambiato il modo di conoscersi?

Ogni occasione è perfetta per conoscersi; oggi ci si conosce con gli sms, con le chat, con i social network come facebook. Abbiamo mille occasioni per dialogare e per conoscerci, credo che in termini di comunicazione, non sia mai stato cosi facile nella storia dell’uomo conoscere e comunicare con qualcuno.

Spesso ci si conosce e basta, altre volte ci s’innamora, anche se, alcune volte è tutto una illusione, altre volte, ci si conosce e si sta assieme per non stare soli.

Nel romanzo parlo di un amore diverso, DELL’AMORE.

Parlo di quell’occasione che ci capita una volta nella vita in cui ci si vede da lontano e ci si riconosce subito, basta l’energia di uno sguardo per accendere un amore.

Parlo di un amore che non è possesso o egoismo ma un amore sincero, in questo caso può essere sufficiente un sms, un sguardo per la strada, qualsiasi cosa, è facile riconoscersi ed amarsi veramente.

4) Nadia Zapperi Parlando ora di te come scrittore ti chiedo: cosa ti spinge a scrivere? E’ un “mestiere” per te o una “richiesta interiore”?

Questa domandami piace molto e ti rispondo con piacere.

Magari fosse un lavoro, scrivere per me è un piacere.

Io scrivo senza pensare, come se fossi in uno stato di trance, spesso scrivo senza capire se quello che sto scrivendo ha senso o meno, le parole sembrano uscire da sole dalle mie mani attraverso il computer e sembrano magiche, vive, le vedo disporsi da sole, in perfetto ordine.

Spesso mi sento come una diga che si riempie di acqua fino a che non è troppo piena e allora la forza delle parole sfonda la diga, sento uscire le parole come un fiume in piena, con forza, tutte assieme senza poterle fermare.

Mi piace molto nei miei racconti o romanzi dipingere gli stati d’animo, le emozioni, alle volte mi sento un pittore che dipinge con le parole, invece che con i colori. Alla fine il risultato è simile, il pittore usa tanti colori diversi per esprimere un’emozione, lo scrittore tante parole diverse, ogni quadro è unico e sono uniche le emozioni che ti fa provare, come è unico ogni racconto e uniche le emozioni che provi nel leggerlo.

Leggere un libro ti fa sognare, ti distoglie dalla realtà, se ti lasci andare puoi entrare nella trama di un libro e vivere le emozioni che lo scrittore ha scritto per te, è una magia sempre nuova.

Spero che questa magia non mi abbandoni mai.

5) Nadia Zapperi beh, se è così allora dal tuo romanzo si deduce che tu sei una persona molto innamorata o che, comunque, ci crede nel rapporto a due. Sei un inguaribile ottimista nella vita?
Credo di essere sempre stato innamorato, sono innamorato della vita. Una volta mi dissero che ero innamorato dell’amore, dell’emozione che l’amore procura. Forse è cosi, forse sono un amante delle emozioni, piccole o grande che siano.
Amo le emozioni che nascono da un sorriso di un bimbo, l’emozione di un tramonto, della luna che risplende nel mare, le emozioni di un cane che corre incontro e ti lecca la faccia, o quelle di un abbraccio con un amico, con un genitore, o con la tua compagna, sono queste le cose e le emozioni di cui non posso fare a meno nella vita.
Come dico spesso il nostro cuore è grande e va allenato ad amare e più ami e più ti accorgi di quanto spazio ci sia al suo interno per amore.
Sono ottimista perché nella vita ho sempre incontrato amici che mi hanno amato molto ognuno a suo modo, ognuno con le sue modalità, alcuni per un periodo lungo, altri per un breve periodo, ma sempre con sincerità. Sono fortunato, perché ho condiviso la mia vita con chi mi ama.
6) Nadia Zapperi Come nasce l’idea del romanzo? Lo hai scritto tutto d’un fiato o è una raccolta di racconti, pensieri, schizzi di scrittura lasciati durante la tua vita?

Ho scritto per anni racconti, scrivere è sempre stata per me una forma di sfogo, una sorta di catarsi. Ho sempre scritto nei momenti di tristezza o in quelli di grande gioia.
Scrivo di getto, senza pensare, spesso paragono la mia scrittura a una diga piena d’acqua che crolla, la mia scrittura e come l’acqua trattenuta per troppo tempo che esce con forza, senza regole.
Il romanzo è stato più ragionato, perché ha delle logiche diverse, ha dei tempi da rispettare, ma per non snaturare la mia scrittura ho comunque lasciato che si componesse nel tempo, senza troppi ragionamenti, ho lasciato che le parole scorressero sulla mia tastiera e lentamente tutto prendesse forma.
Ho scoperto dettagli che all’inizio sembravano superflui, ininfluenti, con il proseguire della storia acquisire un senso.
Come dico sempre è una magia, il fatto che tutto sia al suo posto, senza utilizzare le regole che ci hanno insegnato per scrivere.
La forza del romanzo è forse la semplicità della storia, la descrizione delle emozioni, che sono le emozioni che tutti abbiamo provato nella vita, la descrizione della gioia, dell’amore, dell’amicizia, la descrizione della passione, ma anche della lotta, della delusione, del dolore, dell’abbandono e quella della speranza, di una vita nuova diversa.
Forse piace proprio perché parla il linguaggio che tutti conosciamo in modo semplice, in modo quasi descrittivo.
In questi giorni finalmente il libro uscirà, venerdì mi arriveranno le prime copie, spero che avrete voglia di leggerlo.

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5 thoughts on “Intervista a Giovanni Frenda

  1. Ciao Giovanni! Bella questa intervista…..”parlare d’amore” perchè c’è troppa confusione sull’amore” è questo in sintesi ciò che dici…….è semplicemente bello, direi…. Un abbraccio, Emaki

  2. Grazie Ema, credo che spesso la gente abbia paura dell’amore.
    Sarebbe come se uno non mangiasse un bel piatto di tagliatelle al ragù fatte in case per la paura di avere male allo stomaco.

  3. Vero……La paura dell’amore secondo me è il male dei nostri tempi….eppure dovrebbe essere così facile……oppure io sono uno zombie venuto dal passato, perchè mi sento piuttosto isolata nei miei sentimenti……..io non ho paura di amare…….
    A presto, Ema

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