Eccomi di ritorno dal Blogfest 2008

Sono tornato domenica dal Blogfest purtroppo durante queste due giornate che ho trascorso a Riva del Garda mi si è rotto il mio prezioso portatile e sono ora sono riuscito a scrivere un commento alle giornate.
Devo dire che l’organizzazione logistica del gruppo di Gianluca Neri è stato perfetta, nonostante tutto fosse stato sconvolto da una bufera di vento e pioggia.
L’atmosfera è stata quella che piace a me, quella di un gruppo di vecchi amici che si rincontrano ed ho, come sempre, conosciuto tanti personaggi.
Ho visto in giro per la rete che ci sono già stati tanti commenti sulle tre giornate, io mi soffermerò solo a descrivere pochi dettagli. Mi è dispiaciuto per non aver partecipato al Travelcamp che si è svolto il venerdì. Purtroppo forse per colpa mia, avevo capito che non si sarebbe fatto e quindi non mi sono organizzato per partecipare. Mi hanno chiamato solo due giorni prima e non sono riuscito a liberarmi. Mi sembra però forse per l’organizzazione fatta all’ultimo momento che non ci sia stata una grande partecipazione di interventi.
Ho seguito con interesse il Litcamp sponsorizzato da LULU.com con la partecipazione di Eleonora Gandini per Lulu e organizzato da il bravo Arsenio Bravuomo a cui ho dato una mano con interesse, è stato un piacere  passare queste giornate in sua compagnia e in compagnia di Guido Catalano.

Belli gli interventi e la discussione che si è svolta nel pomeriggio sulle case editrici, sulla loro utilità, sulla loro capacità di filtrare gli autori più promettenti.
Sono uscito da questo incontro con una bella idea per promozionare il mio ultimo romanzo che è finito e pronto per essere stampato. Ve ne parlerò al più presto.
Ho letto già tanto anche in merito alla premiazione dei Macchianera awards ho letto molto anche su Selvaggia Luccarelli, che sinceramente non conoscevo quindi tralascio.
Comunico che io non ho vinto niente, nemmeno il premio per il peggior blog e nemmeno advitalia ha vinto.

Ho invece apprezzato domenica gli interventi in merito al social network forse perché è un argomento per noi molto importante, ho parlato in giro del nostro progetto di social network sui viaggi, www.wiaggi.it ed ho percepito molto interesse, ho preso molti contatti per instaurare collaborazioni.
Ho capito che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta, non so se wiaggi.it avrà successo, ma ho percepito dagli interventi che l’unico modo per sopravvivere è studiare, pensare, applicare, magari sbagliare e riprovare, ho capito che con la condivisione delle idee, delle risorse, forse potremmo uscire da questo momento di difficoltà collettiva, ho cercato di fare tesoro delle idee tratte dagli interventi che ho sentito.
Mi sono accorto però forse per la prima volta che nonostante i tanti interventi interessanti, che non ci sono tante novità, ho visto tanta gente che sta sperimentando, che sta studiando, che si sta impegnando a fondo, ma ho percepito anche una specie di attesa un aspettare di un qualcosa che dovrà arrivare che tutti aspettiamo.

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