Corri corri e non ti fermare

Corri, corri erano state le sue parole, corri e non ti fermare.
Ed io non mi ero neanche voltato, correvo come in vento, non ricordavo di aver mai corso così forte.
Correvo e non pensavo al cuore che sembravo uscirmi dal petto, non pensavo ai polmoni che cercavano aria e sembravano impazziti, non pensavo al dolore alla milza che chiedeva un attimo di tregua.
Correvo come il vento e non ascoltavo il mio corpo che chiedeva un secondo per riacquistare le sue energie.
Sentivo le gocce, piccole gocce di sudore, uscire da ogni poro del mio corpo.
Mi sembrava ancora di sentire quella voce che urlava, corri! Non ti fermare, corri!
La gente mi guardava passare, vedovo visi perplessi, vedevo persone muovere la testa.
Vedevo qualcuno che, ogni tanto, cercava di fermare la mia corsa, ma io niente, lo evitavo, con una finta del busto. Nessuno sarebbe riuscito a fermarmi, ne ero sicuro .
E poi? E poi ricordo di essermi fermato improvvisamente, nella testa ancora quella voce corri, ma davanti me ora avevo lei.
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Diamo tutto per scontato?

Paesaggio innevatoPrendo lo spunto da una cosa che mi è capitata per scrivere il primo articolo di questo anno.
Mi sono preso un attimo di riposo e dopo aver letto, capirete anche il perché.
Diamo tutto per scontato, è stata questa la cosa che ho pensato dopo 8 giorni passati al freddo con la caldaia rotta
E’ tutto scontato, il caldo d’inverno, l’acqua corrente e magari anche calda, l’elettricità per fare andare i nostri computer e nostri frigoriferi, la macchina parcheggiata sotto casa ed i benzinai sempre pronti a farti il pieno, potrei continuare per ore a riepilogare le cose che per noi sono scontate.
Questi 8 giorni al freddo senza riscaldamento, senza acqua calda, mi hanno fatto pensare a quante persone vivono abitualmente queste situazioni. Queste parole non vogliono essere un vogliamoci bene, o siamo più buoni pensiamo agli altri, ma una valorizzazione delle cose che abbiamo acquisito.

Nessuno si sveglia alla mattina dicendo che fortuna questa notte ho dormito al caldo e adesso mi faccio una bella doccia calda, prima di prendere la macchina e andare al lavoro.
E’ scontato, ma quando poi una di queste cose viene a mancare, vedi per esempio la benzina durante lo sciopero dei camionisti, ti rendi conto dell’importanza di una cosa banale come fare il pieno alla macchina quando sei in riserva, oppure come il riscaldamento e quando, come oggi, il tecnico finalmente, dopo tanti giorni ti rimette in funzione il riscaldamento sei felice e ti godi il caldo della casa.

Forse fa bene alle volte privarsi di qualcosa in un mondo dove tutto è scontato, dove tutto è automatico, dove tutto si compra, per ridare valore alle cose che reputiamo acquisite di diritto, cose che nessuno ci può toglie.

Eppure basta uno sciopero per paralizzare l’Italia con la gente che non va a lavorare, “non ha benzina nelle macchina”, non può certo prendere un treno o un autobus.

Vorrei finire con una frase che riassume queste parole, “le cose le ami di più quando non le hai”.
Qualche parola per  riflettere un attimo.

 

Ps. Oggi sono contento, ho il riscaldamento e posso permettermi di scrivere il primo articolo del 2008 sereno, al caldo e mi sono potuto togliere i guanti e berretto che ho portato per 8 giorni in casa.