Non riesco più a scrivere

colonna romana


In questi giorni non riesco a scrivere, ho finito il romanzo che stavo scrivendo, l’ho consegnato all’editore e mi ha anche risposto che gli piace.
Ma nonostante questo non riesco a scrivere, ho una specie di depressione post partum, ho lavorato molto al romanzo, notti e giorni, l’ho scritto con passione, l’ho letto e riletto tante volte ed ogni volta ho pianto e mi sono emozionato, e adesso?
Ho descritto emozioni, ho parlato di amore, di delusione, di abbandono, e poi di speranza, ho descritto momenti di passione, momenti di massima felicità, momenti di tristezza e poi di gioia, di delusione.
Ho descritto la storia di un grande amore, con tutte le fasi che lo caratterizzano ed ora.
Ed ora è finito, alla sera accendo il mio computer e guardo la tastiera, scrivo qualche parole e poi mi fermo.
Non so se riuscirò a scrivere un altro romanzo o anche solo un semplice racconto. Mi chiedo se la magia che mi ha fatto scrivere fino ad oggi sia finita, se riuscirò ad iniziare e poi completare un altro romanzo.
Forse è la paura di tutti gli scrittori quella di non riuscire a scrivere un nuovo libro.
Cerco di concentrarmi sul libro appena finito, penso alle iniziative per promuoverlo, penso a quante persone lo leggeranno, penso alla soddisfazione quando sarà stampato, penso alla copertina, ma non riesco a cancellare dalla mia mente lo schermo bianco del computer e la paura che non ci sarà più quell’ispirazione, quella magia che da un senso alle parole che scrivi.

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15 thoughts on “Non riesco più a scrivere

  1. Hai detto bene, forse non proprio depressione ma, diciamo, di stanchezza post partum. Penso che nessuna al mondo, partorito un figlio abbia, seduta stante, voglia di ripetere l’esperienza. Ma “passata la doglia, ritorna la voglia”, dice un vecchio adagio: e, secondo me, ci azzecca!
    Cresciti questo figlio, pubblicizzalo, goditelo… e poi vedrai, la voglia di scrivere tornerà: alla grande!

  2. Ciao!
    Sono fuori dal web da un po’, ho avuto una settimana da dimenticare e tuttavia istruttiva come poche (paradossi ricorrenti nella vita) e ora mi riaffaccio qui e trovo questo post… che non posso che leggere con una certa tenerezza (che non è compassione o pietà, non fraintendere) perchè scopro una persona bloccata nel fare qualcosa che io stessa desidero fare da sempre e che non ho mai avuto il coraggio o semplicemente la capacità di portare a termine. Sogno di scrivere, un giorno, di scrivere davvero, non semplicemente di buttare giù i miei pensieri contorti. Di qui la tenerezza: perchè sento quanta sincera sofferenza ti genera il non riuscire a scrivere, in questo momento, e la comprendo, cielo se la comprendo, ma so anche che nel tuo caso credo sia normale, come dice dm, sei stremato da una magia che forse, in realtà, ancora non è finita… vivi fino in fondo tutto quello che il romanzo appena finito ha ancor da darti… forse hai ancora da scoprire da questa esperienza, ed è per questo che non sei “pronto” per ricominciare!
    E fammi avere il titolo così lo compro!!!

  3. ehm, mi sono accorta che ho effettuato il commento precedente essendomi loggata nel blog per cui ho lavorato di recente (questioni “pontificie” che spiegano perchè la mia settimana passata è stata tanto travagliata), ma in realtà sono IO… pardon!

  4. Grazie in effetti non capivo di chi fosse quel commento.
    Alle volte è faticoso scrivere, altre volte invece è incantevole, le parole escono con naturalità è molto bella quella sensazione e mi manca molto, ma tornerà ne sono sicuro.

  5. anch’io scrivo e vivo una situazione molto simile.
    ho appena iniziato un nuovo racconto ma tutto è vago…
    per me è un vero e proprio travaglio, mi sento bloccata dentro un ascensore.
    inoltre non riesco neanche a studiare è come se tutto fosse inestricabilmente collegato, maledizione! sono arrabiata!

  6. Ciao Francy sono momenti che poi passano e sono come delle dighe che trattengono le emozioni, ma non possono trattenerle per troppo tempo, prima o poi la spinta è troppo forte e crollano e ti trovi a scrivere a riempire pagine.
    Fammi sapere quando questo succederà.
    Ciao

  7. Ho trovato questo post per caso, e credo di capire cosa si provi, è una sensazione bruttissima. Ti senti bloccato, incapace di scrivere, e mi accorgo che ogni qualvolta che mi sforzo è inutile, mi sento peggiorato. Ogni racconto che inizio è un abbozzo mal riuscito, e finisce per prendere la strada del dimenticatoio…. non mi sento più me stesso, è la prima volta che mi succede, ed è devastante. Purtroppo ‘sta cosa sta durando più di un mese… non riesco più a mettere insieme una frase decente, e più mi convinco che è così, più mi deprimo, e più scrivo male…
    ma intanto?
    Come ritrovare la retta via?
    Un buon libro? O semplicemente una passeggiata al parco?
    Quest’ultima funziona sempre… spero di coglierne l’occasione al più presto…

  8. Nel mio caso la fase di stallo deriva dal sopravvento della ragione rispetto all’emotività. Inoltre la metodicità, la routine e soprattutto la stanchezza dei periodi particolari della vita osteggiano la creatività, quindi, la scrittura “creativa”. In realtà la carta è paziente e sa aspettare affichè il cuore e la mente si accordino per regalarci anche le più piccole emozioni. Questa è arte. Arrivederci e auguri a chi come me è in fase di sereno recupero.

    • Grazie Angela per il bel commento che mi hai mandato. Grazie per i consigli hai ragione la carta è paziente e sa aspettare, devo solo mettere d’accordo il cuore e la mente. Un abbraccio

  9. Ciao ho lettto velocemente il tuo post. Stavo cercando su internet una risposta alla tua stessa domanda. In cambio io non ho mai pubblicato un libro inteso come mio e basta. Ti lascio il link. Basta leggere in fondo in fondo il pensiero tra le graffe. Leggilo e fammi sapere che cosa hai provato o pensato appena dopo. cheers. Olivia.

  10. anch’io sono bloccato, e vorrei tanto scrivere… è come trovarsi chusi in un labirinto del quale è diifficile trovare l’uscita.. E’ una cosa che capita spesso, avere un ‘idea vaga di ciò che si vuole scrivere, ma passerà… perchè credo che senza scrivere noi non potremmo stare….

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