Mi hanno clonato la carta di credito

CARTA DI CREDITO 

Questa sera mi sono arrivati una serie di sms, sorridendo ho preso il cellulare, il sorriso mi è subito passato quando ho visto che erano gli sms che ti manda la banca quando prelevi dal bancomat o paghi con la carta di credito.

Ci dicono continuamente di stare tranquilli, che le transazioni sono protette, che nessuno può mettere le mani sui nostri codici, eppure in questo caso qualcuno ha prelevato da un bancomat un anticipo di contanti utilizzando il mio pin personale.

La mia banca mi ha dato la carta “moneta” sicurissima tanto che prevede che tu digiti il pin anche per i pagamenti con carta di credito, oggi ho capito che è sicura per l’esercente che accetta la carta, non per me, cliente.

Probabilmente, mi spiegava la polizia, ieri ho fatto un pagamento in un negozio, la carta “moneta” mi ha chiesto il pin ed io l’ho digitato, nel negozio c’era un semplice dispositivo che memorizza i dati della carta e il pin e nel giro di un giorno mi hanno prelevato 750,00 euro.

Non male come sicurezza, ovviamente la prossima carta sarà una bella carta di quelle vecchie, quelle che quando paghi devi firmare e non devi digitare il pin.

Vediamo domani cosa mi racconta la mia banca e in quanto tempo riuscirò ad avere indietro i miei soldi, vi tengo al corrente e voi attenti con le vostre carte di credito, specialmente nei centri commerciali.

Dolore nella vita

Una cara amica Antonella ha scritto questa brano nel blog donna e madre  tratto dal libro “il bambino interiore”  mi fa molto piacere riprenderlo in questo  blog.

AUTOBIOGRAFIA IN CINQUE BREVI CAPITOLI

1. imbocco una strada.
c’e’ una buca profonda nel marciapiedi.
ci casco dentro.
sono perduta….non ho speranze.
non e’ colpa mia.
mi ci vuole un’eternita’ per trovare una via d’uscita.

2. imbocco la stessa strada.
c’e’ una buca profonda nel marciapiedi.
faccio finta di non vederla.
ci casco di nuovo.
non posso credere di ritrovarmi allo stesso punto.
pero’ non e’ colpa mia.
mi ci vuole tantissimo tempo per uscirne fuori.

3. imbocco di nuovo la stessa strada.
c’e’ una buca profonda nel marciapiedi.
la vedo.
ci casco dentro ugualmente….e’ un’abitudine.
ho gli occhi ben aperti
so dove mi trovo.
riconosco che e’ colpa mia.
ne esco immediatamente.

4. ancora la stessa strada.
c’e’ una buca profonda nel marciapiedi.
le giro intorno.

5. imbocco un’altra strada .

niente male no ? che ne pensate ?

Una nuova recensione su anobii.com

Il libro Racconti del cuore 

Ho letto il libro di Giovanni “Racconti del cuore“, in due riprese e con impressioni diverse.
Il libro è piacevole. Composto da 19 piccoli racconti in 62 pagine.

A mio giudizio il titolo trae in inganno: io non so perché ma per racconti intendo storie che durano un po’ di pagine (10?).

I primi racconti in ogni caso mi sono sembrate vere e proprie favole, in stile Esopo per intenderci. Le mie preferite sono la prima, quella che apre il libro, “L’amore di due lancette di un vecchio orologio“, poi anche la seconda “L’asino ed il bimbo” ed infine anche “Il vecchio nel castello“.

Questi racconti me li sono immaginati come racconti adatti a tutte le età e, soprattutto, me li sono immaginati come favole illustrate. Per i bambini ma non solo.
Dico sul serio Giovanni! Hai mai avuto contatti con editori per libri per bambini? Io leggendoli li vedevo così!

Poi ci sono altri due racconti che mi sono piaciuti e che escono da questo genere, ovvero “Un amore in tante vite” e “Storia di due vecchi che si ritrovano“. Qui ho percepito l’inizio di un nuovo modo di scrivere. Uno stile che se sarà anche nel tuo prossimo libro apprezzerò molto. Mi piace!

E per finire, il mio preferito, ovvero “Le emozioni di un vecchio“.

Confesso che alcuni non mi sono piaciuti, ma per le raccolte di racconti finisce sempre così.

In bocca al lupo Giovanni per la tua scrittura e avvisami quando il tuo prossimo libro vedrà la luce e ancora grazie per il bel regalo che mi hai fatto.

Perrottella

Politici e televisione le solite cose

Ieri ho acceso stranamente la televisione, sono passato da un canale all’altro e ho visto sulla Rai “Porta a Porta”, su Mediaset “Matrix”, scordavo che ho visto anche un pezzo di “Ballaro” .
In tutti i programma c’erano politici, i soliti.
Alle 00,28 sono andato a letto, dopo aver lavorato tutto il giorno, ero stanchissimo, mentre andavo a letto mi sono chiesto: ma i programmi tipo Porta a Porta o Matrix sono registrati, spero.
Ho guardato le facce dei politici, tutti rilassati, nessuno stanco o sonnecchiante, come ero io, dopo una giornata di lavoro e mi sono chiesto di nuovo: ma questi, escono da un centro benessere o come me hanno lavorato 10 ore?
Come dicevo spero siano trasmissioni registrare, ma se invece sono in diretta come fanno poi alla mattina presto ad andare a lavorare, come tutti i cittadini che rappresentano?

Nel mio immaginario penso che un politico si sveglino presto per andare in parlamento, per incontrare i cittadini, per discutere di leggi, di iniziative, tutto ovviamente per gli interesse dei cittadini e se fanno tardi alla sera questo diventa difficile che ne dite?

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Una bella notizia

Dopo tanti giorni di brutte notizie per l’immagine della nostra Italia, mi riferisco per esempio ai filmati televisivi andati in onda in tutto il mondo, che facevano vedere i pullman di turisti, pochissimi che scendevano in mezzo all’immondizia in Campania, oppure le immagine dei nostri governanti che hanno fatto dell’Italia la repubblica delle banane.
Ecco finalmente ieri sera nel telegiornale una bella notizia e sono fiero di riferirla nel mio blog.
Rutelli ieri sera ha comunicato che sono riusciti a recuperare un vaso che era stato trafugato anni fa preziosissimo, testuali parole “di inestimabile valore” lo hanno recuperato in America da una collezione privata. Un grande successo della politica Italiana e di Rutelli.
Tutto questo ieri 18 gennaio 08 al telegiornale, oggi invece però, non ho sentito una parola dalla chiusura del sito italia.it.
Per chi non lo sapesse il sito italia.it doveva essere il fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo, doveva presentare l’Italia agli straniere che cercano in Internet informazioni per le loro future vacanze nel nostro paese.
E’ costato una cifra spaventosa si parla di 45 milioni di euro, no non ho scritto male proprio 45 milioni di euro, tutti soldi che sarebbero potuti essere utilizzati per una politica del turismo seria in Italia.
Noi da tempo chiediamo una comunicazione forte e pressante in tutti i media straniere per rivalutare l’immagine dell’Italia, proprio adesso che gli stranieri stanno pensando a dove andare in vacanza e cosa succede? Chiudono anche italia.it.
Tutto il turismo Campano è in una situazione disastrosa, a Bari un collega si suicida, ricevo lettere private di agenti di viaggio Campani che mettono i brividi e noi siamo soddisfatti di aver recuperato un bel vaso e al telegiornale si parla ampiamente di questo. Mi chiedo a cosa sono serviti tutti quei soldi se oggi il portale Italia.it e chiuso.
Perché Rutelli non vende agli americani quel bel vaso di inestimabile valore e dai i soldi a chi lavora nel turismo, non si disturbi a fare una comunicazione forte ai media del mondo, ci pensiamo noi, visto che siamo abituati a veder sparire quantità immense di soldi senza che ci arrivi nessun vantaggio.
Perché non danno la possibilità ai professionisti del turismo di gestire italia.it, sicuramente sarebbe un successo rispetto a quello che è stato fino ad oggi.
Mi fermo qui, una collega diceva che non riesce nemmeno più ad arrabbiarsi, io invece sì.
In questo blog mi ero ripromesso di non parlare di certe cose, ma sono un uomo e non si può rimanere inerti e passivi davanti a certe cose.

presa da www.advitali.org

Un momento di lutto e tristezza

foto

Ho appena saputo di un collega, che non conoscevo di persona, che si è suicidato davanti alla chiesa del suo paese.
Si è dato fuoco ed è morto.
Era un collega che aveva avuto dei problemi finanziari, si parla di cifre non alte, ma non ha retto alla tensione che durava da tempo, alla vergogna nel non mantenere gli impegni che si era preso.
Ero un uomo di parola e il non poterla rispettare lo ha portato al suicidio.
Che tristezza, sarebbe bastato probabilmente un piccolo aiuto di un amico o forse anche solo parlare.
Ma nel nostro modo di vivere pensiamo ai nostri problemi e non a quelli degli altri.
Siamo egoisti e semmai evitiamo chi ha problemi, per non essere coinvolti.Che tristezza, siamo tutti intenti a vivere la nostra vita senza accorgerci dei problemi di chi vive di fianco a noi.Forse dovrebbe essere di esempio una persona che si suicida vinto dalla vergogna nel non poter adempiere agli impegni che aveva preso.
Lo paragono alle persone che in questi giorni sono alla ribalta dei media, personaggi famosi, politici che invece non si vergognano di niente e mi viene una profonda tristezza.

Vedo alla televisione questi personaggi, uomini d’affari, politici che ti parlano senza vergognarsi di niente, mi sembrano tanto quei bimbi presi con le mani nella marmellata con la bocca ancora sporca di “nutella” che ti dicono io no, ma cosa dici, la differenza è che i bimbi lo dicono con l’ingenuità mentre loro ti prendono in giro, con malafede, cattiveria, l’arroganza di chi non deve chiedere mai, di chi può ed è al di sopra delle regole, della gente, di tutti.
Tu sei un merda e non hai nessun diritto in confronto a loro.

Penso ai fallimenti famosi che sono finiti con gli amministratori sorridenti agli arresti domiciliari in ville faraoniche, con super macchine intestate alla nonna, mentre un uomo si è suicidato per poche migliaia di euro.

Peccato è  vero che l’erba cattiva non muore mai.

Sono molto triste per tutto questo, avrei voluto dire forza Vittorio, resisti i tuoi colleghi ti sono vicino, ma non ho avuto la possibilità di dirtelo e adesso nessuno ti può più aiutare.

Non riesco più a scrivere

colonna romana


In questi giorni non riesco a scrivere, ho finito il romanzo che stavo scrivendo, l’ho consegnato all’editore e mi ha anche risposto che gli piace.
Ma nonostante questo non riesco a scrivere, ho una specie di depressione post partum, ho lavorato molto al romanzo, notti e giorni, l’ho scritto con passione, l’ho letto e riletto tante volte ed ogni volta ho pianto e mi sono emozionato, e adesso?
Ho descritto emozioni, ho parlato di amore, di delusione, di abbandono, e poi di speranza, ho descritto momenti di passione, momenti di massima felicità, momenti di tristezza e poi di gioia, di delusione.
Ho descritto la storia di un grande amore, con tutte le fasi che lo caratterizzano ed ora.
Ed ora è finito, alla sera accendo il mio computer e guardo la tastiera, scrivo qualche parole e poi mi fermo.
Non so se riuscirò a scrivere un altro romanzo o anche solo un semplice racconto. Mi chiedo se la magia che mi ha fatto scrivere fino ad oggi sia finita, se riuscirò ad iniziare e poi completare un altro romanzo.
Forse è la paura di tutti gli scrittori quella di non riuscire a scrivere un nuovo libro.
Cerco di concentrarmi sul libro appena finito, penso alle iniziative per promuoverlo, penso a quante persone lo leggeranno, penso alla soddisfazione quando sarà stampato, penso alla copertina, ma non riesco a cancellare dalla mia mente lo schermo bianco del computer e la paura che non ci sarà più quell’ispirazione, quella magia che da un senso alle parole che scrivi.

Pensiero d’amore

“Anche se un giorno non potrò più vedere questo tramonto bellissimo,  non potrò più abbracciarti, non potrò più accarezzare la tua pelle,  vedere i tuoi occhi,  sentire il tuo odore, è tutto dentro al mio cuore e lo ricorderò per sempre, per sempre.”

Un gioco con le parole

ParoleVolevo lanciare un gioco ai lettori di questo blog.

C’era l’abitudine, specialmente in meridione, di buttare le cose vecchie con l’inizio dell’anno nuovo.

Io amo le parole, in generale tutte le parole, quest’anno però voglio buttare una parola che ho usato nel vecchio anno e che non vorrei usare nel nuovo.

Mi piacerebbe che  ogni lettore decidesse una parola da gettare, da non usare e da non sentire in questo nuovo anno 2008.

Scrivete la vostra parola.