Scegliere tra amore e odio un atteggiamento che ci contraddistingue nella vita

La vita ci pone tutti i giorni di fronte la possibilità di scegliere tra amore e odio.

Noi tutti dichiariamo di voler meno conflitti, paura, ansie depressione nel profondo del cuore lo desideriamo veramente. Ma i pensieri che facciamo nella maggior parte del tempo sono diversi, non scegliamo la pace invece del conflitto o la felicità invece che la paura perché temiamo che una simile scelta implichi sacrifici.

Pensiamo di poter ottenere soddisfazione dalla vendetta, pensiamo che nel dimostrare che noi abbiamo ragione e che qualcun altro a torto o che “umiliare” una persona con la quale abbiamo delle difficoltà ci possa dare un pò di pace e di soddisfazione”.

Ci sembra logico che essendo severi con i nostri figli possiamo insegnargli loro la dolcezza? Crediamo che alcune persone meritino di perdere a causa di loro comportamenti e che la giustizia consista nella pena che subiscono.

Cerchiamo di aumentare l’amore verso una persona escludendone altre.

Riteniamo che il senso di colpa sia auspicabile e che la sofferenza possa dare piacere, che prendere offra un guadagno.

E tuttavia ci stupiamo se questo approccio alla vita non ci da la pace e però non vediamo alcun motivo per cambiare i nostri principi.

Questo atteggiamento ci fa sentire indegni di essere amati, ci fa sentire colpevoli, incapaci e ambigui, dobbiamo fare una scelta tra la paura e l’amore. 
Dobbiamo scegliere di non restare intrappolati nel passato.

E’ chiaro che ognuno di noi determina le cose in cui crede e su cui basare la propria vita.

Spesso pensiamo di doverci identificare con il nostro passato, ma non è cosi, abbiamo un alternativa sempre.

Questo istante è il solo momento che esiste ed il perdono è la chiave della felicità.

Il perdono è la via verso la felicità. Astenendoci dal giudicare, lasciamo andare il passato e le nostre paure per il futuro. Cosi facendo capiamo che chiunque può insegnarci qualcosa e che qualsiasi circostanza costituisce un’opportunità di crescita per la nostra felicità e per l’amore.

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5 thoughts on “Scegliere tra amore e odio un atteggiamento che ci contraddistingue nella vita

  1. Caro Giò,
    sono solo parzialmente d’accordo su quello che scrivi. Il perdono non si compra al supermercato: il perdono, quello vero, non quello che è solo sulle labbra, ma quello che cancella la ferita subìta dal profondo del nostro cuore, è una fatto “divino”, come recita un proverbio (errare è umano, perseverare diabolico, perdonare divino), e quindi non è alla portata di tutti. Il perdono vero, secondo me, può nascere solo dalla comprensione dei motivi che hanno portato l’altro a comportarsi in un certo modo, e dalla compassione, nel senso etimologico del del termine, e cioè la compartecipazione dello stato d’animo dell’altro. Riuscire a “vedere”, almeno per un momento, quello che hanno visto gli occhi dell’altro, e capire i meccanismi che l’hanno condotto a un certo comportamento. Solo così, secondo me, si può perdonare.

  2. Hai ragione, io quando parlo di perdono non parlo di perdono nei confronti di chi ci ha fatto un torto ma è un perdono personale, è difficile da spiegare, nella vita dobbiamo perdonare dentro di noi e lasciare andare il rancore, la rabbia, l’odio, ciò non vuole dire andare dalla persona e chiedere perdono. Puoi chiudere con qualcuno che ti ha ferito non avere più rapporti a questo punto puoi decidere se mantenere la rabbia, l’odio, il rancore o perdonare e lasciare andare questi sentimenti anche se non comunicare mai questi pensieri alla persona che ti ha ferita.
    Il perdono è una cosa nostra personale che ci fa vivere con più serenità.

  3. Perdonare non significa dimenticare.
    Quando perdoniamo una persona, la memoria di quella ferita può rimanere a lungo con noi, anche tutta la vita.
    Talvolta portiamo questa memoria nel nostro corpo come un segno visibile.
    Il perdono cambia però la maniera in cui ricordiamo;
    trasforma la maledizione in benedizione.
    Quando perdono i miei genitori per il loro divorzio, i miei figli per la loro mancanza di attenzione, i miei amici per la loro infedeltà nelle crisi, i miei medici per i loro cattivi consigli, non devo più sentirmi la vittima
    di eventi che non ho potuto dominare.
    Il perdono mi consente di fare appello alla mia stessa forza e di non lasciare che questi eventi mi distruggano; li fa diventare eventi che approfondiscono
    la saggezza del mio cuore.
    Il perdono guarisce veramente il ricordo.

    Perdonare nel nome di Dio.
    Siamo tutti persone ferite.
    Chi ci ferisce?
    Molto spesso coloro che amiamo e che ci amano.
    Quando ci sentiamo respinti, abbandonati, maltrattati, manipolati o violati,
    spesso questo viene soprattutto da persone che ci sono molto vicine:
    i genitori, gli amici, gli sposi, i figli, i vicini, gli insegnanti, i Pastori.
    Coloro che ci amano ci feriscono anche.
    È questa la tragedia della nostra vita,
    ed è questo che rende così difficile perdonare di cuore.
    È proprio il nostro cuore ad essere ferito.
    Esso grida: «Proprio tu, che credevo mi saresti stato vicino, mi hai abbandonato.
    Come potrò mai perdonarti per questo?».
    Il perdono sembra spesso impossibile, ma niente è impossibile a Dio.
    Il Dio che vive in noi ci darà la grazia di andare al di là del nostro io ferito, per dire: «Nel nome di Dio sei perdonato».
    Preghiamo per ricevere questa grazia.

    Tornare all’amore di Dio
    Noi confondiamo spesso l’amore senza condizioni
    con un’approvazione senza condizioni.
    Dio ci ama senza condizioni, ma non approva ogni comportamento umano.
    Dio non approva il tradimento, la violenza, l’odio, il sospetto e tutte le altre espressioni del male, perché esse contraddicono tutte l’amore che Dio vuole stillare nel cuore umano.
    Il male è l’assenza dell’amore di Dio. Il male non appartiene a Dio.
    L’amore incondizionato di Dio significa che Dio continua ad amarci anche quando diciamo o pensiamo cose malvagie.
    Dio continua ad aspettarci come un padre amorevole aspetta il ritorno di un figlio smarrito. È importante per noi attenerci alla verità che Dio non rinuncia mai ad amarci, anche quando è rattristato da quel che facciamo.
    Questa verità ci aiuterà a tornare all’onnipresente amore di Dio.

  4. Dio odia il peccato ma ama i peccatori: e mi pare giusto così.

    Siamo tutti vittime di altre vittime: e probabilmente è così.

    Io non sono una persona particolarmente incline al perdono: e continuo a pensare che solo la comprensione del “perché” può portare a un perdono reale.

  5. Concordo con Lele perdonare non significa dimenticare è vero:
    ” Talvolta portiamo questa memoria nel nostro corpo come un segno visibile.
    Il perdono cambia però la maniera in cui ricordiamo;trasforma la maledizione in benedizione.” bravo è così che la penso “Il perdono guarisce il ricordo”
    Il perdono guarisce il ricordo, mi piace molto grazie per il tuo commento

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