E’ bella come la mia mamma?

Ero fermo in mezzo al marciapiede e guardavo la gente che passava, nessuno si curava di me, la gente passava e spesso quasi mi urtava nel passare per la fretta.
Era un pò che ero fermo e guardavo tutti, pochi alzavano gli occhi, quasi tutti correvano guardando in basso, forse per evitare pozzanghere, buchi nel marciapiede o cacche di cane.
Sentivo una magica follia lentamente entrava dentro di me.
Ero sempre fermo, sentivo una forza crescere e salire dalla stomaco, un urlo uscire dalla mia bocca, lo sentivo crescere nello stomaco, salire nei polmoni, passare per la gola  “TI AMO,  TI AMO” .
La gente improvvisamente aveva alzato gli occhi e tutti ora mi guardavano, ora le persone mi guardavano continuando a correre, anzi, forse aumentando il passo.
Ora però nessuno mi urtava più, tutti passavano lontano e mi guardavano, alcuni dopo il primo sguardo avevano abbassato di nuovo gli occhi e si erano allontanati veloci “TI AMO” urlavo “TI AMO” sempre più forte “TI AMO”.
Una bimba mi guardava e mi sorrideva, era una piccola bimba, con occhi sereni e dolci, mi guardava dritto negli occhi, come solo i bambini sanno fare.
“TI AMO DOVE SEI, DOVE SEI”.
La bimba continuava a guardare e piano piano si era avvicinata e mi sorrideva.
“Chi hai perso?” Erano state le sue parole
“ho perso il mio amore” le avevo detto.
“Sei triste per questo?”
“Si” le avevo risposto.
“Se vuoi ti aiuto a cercarla”.
“Grazie tesoro, ma mi sa che non la troveremo cosi facilmente” .
“Ma e morta?” mi aveva chiesto la bimba sorridendo
“no cosa, dici è viva”
“ allora la troviamo” mi aveva detto mentre mi aveva allungato la sua piccola mano e dolcemente aveva preso la mia.
Aveva iniziato a camminare e tirava la mia mano “dai che la troviamo viene con me”.
Poi si era fermata e mi aveva guardato chiedendomi “ma com’è?”
Io le avevo detto che era bella, aveva i capelli biondi come una fata, gli occhi grandi come la luna e brillanti come una pietra preziosa.
“Adesso la troviamo” mi aveva rassicurato “anche io una volta mi sono persa, avevo perso la mamma  ed ho pianto fino a che un signore mi ha accompagnato a cercarla”.
A quelle parole una piccola lacrima era uscita dai miei occhi ed era scivolata sul mio viso per cadere ai piedi della bimba.
“Non piangere, ti aiuto io a trovarla, andiamo vieni con me”.
“Adesso chiediamo se l’hanno vista”.
“No, tesoro” le dicevo “non la troviamo”.
“Ma perché?” Mi chiedeva
“perché non mi vuole più” le dicevo.
“E’ arrabbiata?” mi aveva chiesto
“sì”.
“Beh io lo so cosa succede, anche la mia mamma spesso si arrabbia quando faccio delle cose che non dovrei e mi dice che non mi vuole più bene, ma non è vero, io le chiedo scusa e lei mi perdona sempre”.
“La mia mamma mi vuole bene”.
“Dai, vieni, la cerchiamo, le dico io che tu le vuoi bene e le chiediamo perdono, vedrai che la troviamo”.
“Grazie tesoro” le avevo detto, le parlavo mentre lei mi tirava.
“Non piangere” mi diceva “alle volte anche io dico alla mamma che sono arrabbiata, che vado via di casa e che non le voglio più bene, ma non è vero e poi lei mi guarda triste e io le vado vicino le do un bacino e lei mi abbraccia forte, sai e cosi che succede”. “Adesso quando la vedi l’abbracci le dici che le vuoi bene, le dai un bacino. Non farle vedere che hai pianto, andiamo, vieni”.
“Chiara dove vai? Mi scusi signore, è una bimba strana, estroversa. Chiara, vieni dalla mamma lascia stare il signore che ha da fare e deve andare a lavorare, torna qui a giocare” .
Mi aveva dato un bacino e mi aveva detto “Sono sicuro che la trovi. E’ bella come la mia mamma?”
“Si” le avevo risposto mentre lei correva felice verso la sua mamma.

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3 thoughts on “E’ bella come la mia mamma?

  1. La ritroverai? Dipende da come se ne è andata. Se se ne è andata sbattendo la porta, quasi sicuramente tornerà: una porta sbattuta, generalmente, è una porta che si riapre. E’ quando le persone vanno via in silenzio, poco a poco, in punta di piedi, per esaurimento delle cose da dirsi, che non torneranno più.
    Ti abbraccio forte.

    P.S. Lui non era bello come il mio papà…

  2. …la delicatezza di questo racconto mi tocca il cuore…vedo la bimba, bella nella sua ingenuità, bella nel trovare ciò che abbiamo persa, bella nel credere che a tutta c’è una soluzione, bella nel suo anima. A noi spesso manca questa bellezza, la bellezza della purezza, dell’innocenza, del credere che a tutto c’è una soluzione. Quante cose perse e non trovate…mi vedo nella pioggia a urlare ti amo e a dire l’ho perso…ma non ritornerà…quanto tempo che non dico ti amo, quanto tempo che non mi dicono ti amo…riflettendo sulle tue parole ho capito una cosa: tracce da cancellare…vedo nella pioggia quella bambina…un abbraccio

  3. Era un po’ che non rileggevo questo racconto e nel rileggerlo mi sono emozionato come la prima volta che l’ho scritto.
    Io credo che a tutto ci sia una soluzione, credo nel potere di un abbraccio, nel potere delle parole e il quello dei sentimenti. Mi sono sempre chiesto se nelle storia io ero la bimba o il signore che aveva perso lapersona che amava. Chi lo sa

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