Carlo, amico scrittore ho inserito nel suo blog la recensione di tre libri letti questa estate e tra questi c’è anche il mio ultimo romanzo, vi allego il link al suo blog così potete leggere e conoscere Carlo ed i suoi libri.
Carlo, amico scrittore ho inserito nel suo blog la recensione di tre libri letti questa estate e tra questi c’è anche il mio ultimo romanzo, vi allego il link al suo blog così potete leggere e conoscere Carlo ed i suoi libri.
Recensione tratta dal BLog lottavanana
Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare 14ott2009 Libri, Recensioni © lottavanana Tutto inizia con una piccola bustina lampeggiante che ti avverte di un messaggio sul tuo cellulare e poi? E poi dietro a questo messaggio Luca scopre l’amore… “È normale avere paura?” “Certo, ma è anche bello vivere ed avere delle emozioni, l’alternativa è non vivere, puoi scegliere tu quello che vuoi dalla tua vita. Sai quanti vivono nel passato? Vivono di ricordi felici o di rimpianti e si scordano che l’unico momento importante per essere felici è adesso” – Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare di Giovanni Frenda – Mi sono ritrovata in molte cose e mi è piaciuto per la semplicità con la quale vengono narrati i sentimenti, per la capacità di coinvolgimento da parte della storia stessa e dei suoi personaggi, soprattutto quello di Luca. Sono i suoi passaggi quelli che ho letto tutti d’un fiato e nei quali mi sono ritrovata di più. Perchè sofferto abbiamo sofferto tutti, e capiterà ancora e ancora, ma è la voglia di buttarsi sempre come fosse la prima volta a far la differenza rispetto a chi perde tempo a piangersi addosso, a dare la colpa agli altri per le delusioni avute in passato, a far pagare ad altri il prezzo per avere sofferto. In Laura ci si può ritrovare una grande maggioranza delle ragazze, quelle deluse dal principe azzurro, da quello nero e anche da quello verde… poi quando si trovano a stare con la persona che davvero vorrebbe condividere la vita con lei (piuttosto che solo il letto) forse per paura (o solo stupidità) non riescono a ritrovarsi nella tranquillità quotidiana, ad abituarsi alle certezze, non riescono ad essere felici con le piccole cose. Allora si va alla ricerca di qualcosa di più, ci si va a complicare la vita con persone che di certezze non ne danno, di quelle che non sai mai se il giorno dopo saranno ancora al nostro fianco. A questo mi ha fatto pensare il libro e sono queste le riflessioni che ho riferito all’autore, il quale mi ha detto che ho compreso in pieno quello che voleva trasmettere. Non ho mai scritto recensioni e non penso di esserne capace, è per questo che ho preferito riportare quello che ho scritto direttamente a Giovanni. “Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” di Giovanni Frenda è un libro che consiglio per la semplicità e spontaneità con le quali vengono raccontati sentimenti come l’Amore e la voglia di ViverLo fino in fondo.
“Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” l’ultimo libro di Giovanni Frenda
Un piccolo gioiello da tenere gelosamente custodito, ma allo stesso tempo da diffondere, così come si dovrebbe fare con l’amore vero. Giovanni, con una moderna storia d’amore, articolata fra brevi sms e frasi poetiche ci fa capire che l’amore vero si riconosce nei piccoli gesti quotidiani. Quotidianità che noi ormai sottovalutiamo, per dare maggiore importanza, sbagliando, a gesti eclatanti. Bravo Giovanni.
Grazie per il commento al libro
Ho Pensato di pubblicare su queste pagine l’ultima mia intervista, voi penserete che si tratti di una intervista politica ed invece no, è una intervista che Nadia Zapperi mi ha fatto in occasione dell’uscita del mio ultimo libro.
Mi sembra importante per chi mi vuole conoscere meglio pubblicarla.
“Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare”
Argomento: Intervista all’autore: Giovanni Frenda
A cura di Nadia Zapperi.
Giovanni Frenda ha pubblicato due libri: “racconti del cuore” e “Ho visto l’amore da vicino da poterlo toccare”.
E’ di questo secondo libro che parleremo qui.
Benvenuto Giovanni e grazie per la disponibilità all’intervista.
Parto subito con la prima domanda:
1) Il tuo libro è una “favola” sull’amore. Quanto l’autore ci crede nell’Amore?
Grazie Nadia della domanda.
Certo che credo all’amore, qualcuno tanto tempo fa una persone mi disse che io ero innamorato dell’amore.
Quando penso all’amore, penso però a un amore a 360 gradi.
Che cosa intendo per 360 gradi?
Spesso la gente quando pensa all’amore, immagina quello tra un uomo e una donna, un amore univoco, un amore che per mille ragioni, prevalentemente per ragioni culturali, non lascia spazio ad altro. Io penso che la natura dell’uomo sia diversa, il nostro cuore e molto più grande di quello che noi pensiamo, dentro trova posto il nostro amore per la nostra compagna, o compagno, per i nostri figli, per i nostri genitori, per i nostri amici, per gli animali per la natura ecc.
Nel romanzo cerco di spiegare l’amore, cerco di raccontare le emozioni dell’amore.
2) Nadia Zapperi Perchè, a tuo parere, c’è bisogno di parlare d’Amore oggi?
Credo che l’amore sia nella natura umana e che sia il motore del mondo. Credo che questo periodo storico si caratterizzi per l’egoismo – che è l’opposto dell’amore – e credo che l’amore sia un seme che va sparso, sperando che germogli e crei un mondo migliore.
Vedo tanta gente pessimista sull’amore, delusa, vedo gente che non crede nell’amore, oppure che pensa di conoscere l’amore, ma in verità scambia il possesso con l’amore vero. Vedo gente che pensa di conoscere l’amore, scambiando il sesso con l’amore. Vedo tanta confusione e forse, per questo, è importante parlare in questo momento di amore. Leggi il seguito di questo post »
Ho visto l’amore vicino da potrerlo toccare: Tutto inizia con una piccola bustina lampeggiante che ti avverte di un messaggio sul tuo cellulare e poi? E poi, dietro a questo piccolo messaggio Luca scopre un amore, un amore grande, un amore che lo fa volare in cielo, un amore che forse ognuno di noi ha vissuto, oppure quello che ognuno di noi vorrebbe vivere.
Ora però Luca si trova solo, su un aereo e sta viaggiando verso un nuovo mondo, verso una nuova vita, porta con sé poche cose, un ricordo e delle emozioni che non scorderà mai, una cicatrice sul braccio ed una sul fianco che stanno guarendo ed una invece nel cuore che non guarirà, forse mai più.
La vita è strana e spesso ti volta le spalle, ti lascia senza respiro, senza forze, e Luca questo lo sa, l’ha vissuto, vivere l’amore più grande e poco dopo il dolore più forte, un dolore che pensi non passerà mai e poi, all’improvviso, ti volti e ti accorgi che la vita non è finita, che dietro ad un angolo buio c’è una luce che ti illumina e ti scalda, una luce che ti tende la mano e ti dice “Luca guarda le tue mani, stringono le mie, le tue carte le hai in mano, adesso gioca, testardo gioca e non pensare più a niente, pensa solo a me”.
Emozionante! Il protagonista, Luca, mi ha commosso, emozionato! Ha il cuore in mano Luca, e lo offre alla sua donna, totalmente, con tutto se stesso, le dona il suo amore con un intensità mozzafiato! Luca è innmorato dell’amore e poco importa se a volte fa soffrire, l’importante è amare e la luce della speranza illumina sempre il cuore. L’amore…non c’è spazio per altro in questo romanzo, solo l’amore, quello intenso, vitale, che ti fa vibrare insinuandosi tra le pieghe dell’anima e negli anfratti del cuore! L’amore che dona, chiede e fugge in un delirio di sensualità e follia, ma sempre vivo e pulsante. Giovanni Frenda dipinge con maestria i caldi colori dell’amore, regalando forti emozioni!
Grazie Claudia

Copertina del romanzo "Ho visto l'amore vicino da poterlo toccare" di Giovanni Frenda
Il libro: è una storia d’amore dolcissima e delicata, raccontata con un linguaggio semplice. In fondo l’amore è semplice… è tutto il resto che non lo è. Una favola che ci ricorda l’importanza di essere amati ma, anche, che l’amore non è solo magia bensì e soprattutto rischio, incognita, fiducia nell’altro… Il romanzo si chiude con una speranza, con il coraggio di andare avanti nonostante tutto, con un monito nel non chiudersi nel cinismo che lascia sempre traccia di sè ad ogni storia che finisce. Ci si ritrova in quel romanzo se non perchè si è vissuto una storia simile quanto meno perchè la si cerca. E’ un ritorno ai sentimenti veri in un mondo ormai egoista, incentrato sul sesso più che sulla relazione a due dove è facile lasciarsi quando ci si stanca del proprio partner attendendo forse, anche un solo piccolo errore, per chiudere una storia lasciando l’altro perso in un sentimento che faticherà a riprovare perchè il dolore che resta a volte è più forte del desiderio di ricominciare. Il protagonista di questo romanzo vive tutte le emozioni sopra descritte ma ha dentro di sè ancora la voglia di scommetterci. Forse perchè innamorato di Amore, lo ricercherà ancora e sempre.
Nell’attesa che esca la copia cartacea del nuovo romanzo “ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” lo potete scaricare ad un prezzo simbolico di 1,50 euro.
Vi allego il link se lo scaricate mi farebbe molto piacere poi sapere se vi è piaciuto.

Copertina del romanzo "Ho visto l'amore vicino da poterlo toccare" di Giovanni Frenda
Ciao Giovanni, riporto qui il commento al tuo libro “racconti del cuore”. Sei bravo a descrivere le emozioni ed i sentimenti, pur descrivendo poco il mondo pratico che li circonda. Attendo il tuo prossimo romanzo
Il titolo è ben preciso: è una serie di brevi racconti del cuore, cioè dei sentimenti e delle emozioni. La maggior parte scritti in prima persona forse per dare più risalto alle emozioni descritte, i contorni soprattutto pratici sono poco dettagliati proprio perché sono più importanti le emozioni vissute, per cui i racconti possono sembrare evanescenti, irreali, ma invece risvegliano profonde riflessioni. Sono tante piccole scene appena descritte nei colori, nelle forme, nell’insieme, ma traboccanti di emozioni vissute, come la dolcezza, l’amore, la paura, la malinconia.
Ad esempio: ispira dolcezza il racconto di due lancette di un vecchio orologio che continuano ad inseguirsi per amore, ma riescono ad avvicinarsi solo grazie all’aiuto di un orologiaio; oppure la nascita di un amicizia tra un gatto ed un cane, costretti insieme in una gabbia del canile; il tempo che si commuove quando vede il futuro triste che attende due bimbi che si vogliono bene, e allora decide di aiutarli; l’amore che attraversa i secoli, e anche se cambiano le situazioni e le persone, rimane sempre un’emozione unica; la nascita di un bimbo, vissuta come un amore che viene strappato dalla sua mamma, dal suo corpo che lo ha cresciuto e all’improvviso si trova distaccato da lei fino a ritrovarla nell’abbraccio dopo la nascita; il vecchio scorbutico che si è isolato nel suo castello, e solo grazie a due bimbi ed uno specchio magico riesce a rivedere come era una volta, il suo vero essere, allegro e spensierato, e ritorna un po’ bambino; il viaggio virtuale on line, talmente perfetto da sembra reale, fa vivere intensamente sia il fisico (siamo veramente in spiaggia alle Maldive ?) che la mente (l’accompagnatrice virtuale è veramente l’amore sognato ?) ma improvvisamente la realtà irrompe a distoglierci dal nostro paradiso virtuale, perché anche se affidiamo la nostra vita interamente o quasi ad internet non possiamo comunque fare a meno della realtà, bella o brutta che sia; molto triste il giorno di Natale trascorso da chi vive in un manicomio, costretto a rispettare una festività che non comprende e contemporaneamente vive con la mente altrove; oppure, il giorno di Natale vissuto da un barbone per cui tutti i giorni sono uguali e vorrebbe invece dare un nome ad ogni singolo giorno dell’anno, così che ogni giorno possa diventare unico, diverso dagli altri, da ricordare per sempre; la cassaforte, cioè la scatola dei propri ricordi, che quando accarezziamo ci trasportano in un altro mondo, lontano e passato, mentre per tutti gli altri questi oggetti sembrano solo immondizia, oggetti inutili ed insensati.
Un commento del vecchio libro “racconti del cuore”
20/10/2009 — raccontidelcuorevalewanda scritto il Jan 29, 2009
Libro iniziato e finito in poche ore, credo che solo così si possano apprezzare le doti di Giovanni, che l’ha scritto e fatto circolare all’interno della catena di lettura di cui faccio parti. Sono racconti brevi, freschi, sensibili e poetici, incentrati sull’amore e sulla nostalgia. Qualcuno ha detto che l’eccessiva nostalgia forse sia il limite del libro, ma io invece credo che sia un suo punto di forza, la ragione stessa dello scritto. Particolarmente originale “l’amore di due lancette di un vecchio orologio”, ben raccontato e con una fine superba. Altrettanto bello “Il gatto pavone” e “il vecchio nel castello”, che mi ha ricordato i racconti di Oscar Wilde, in qualche tratto. Un altro racconto interessante è “una piccola scatola piena di ricordi”, per me che sono una nostalgica attaccata a reliquie che ricordano tempi passati.