Piccola storiella

Se sapessi che è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, starei tutta la notte a guardarti dormire.

 

Se sapessi che è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei ti bacerei per poi richiamarti per un altro bacio ancora.

 

Se sapessi che è l’ultima volta che sento la tua voce registrerei ogni gesto e ogni parola, così da poterli rivedere, giorno dopo giorno.

 

Se sapessi che è l’ultima volta in cui posso fermarmi per un momento,

per dirti „Ti voglio bene“, lo fare e non penserei che è scontato dirlo, tu lo sai che ti voglio bene.

 

Se sapessi che è l’ultima volta che posso essere lì, per passare la giornata con te, lo farei senza pensare che ci saranno ancora giorni in cui potremo farlo e non perderi l’occasione.

 

Ci sarà sempre un altro giorno per dire „Ti voglio bene“ e ci sarà sempre un’altra possibilità per dire “Posso fare qualcosa per te?”

 

Ma nel caso avessi torto e ci fosse rimasto solo oggi vorrei dirti che ti voglio bene e che so che non ti dimenticherò mai.

 

 

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Come viene vista l’Italia all’estero

ImmondiziaLampedusa la spaiggia dei conigli Qualche giorno fa ho scritto ad un amico in Canada in quella occasione gli esprimevo il mio pensiero di trasferirmi lì, un po’ scherzando gli chiedevo se aveva bisogno di un collaboratore nella sua attività.

Ieri ho ricevuto una sua mail.

Mi hanno molto colpito le cose che lui mi ha scritto e ve le riassumo per farvi capire che cosa pensa dell’Italia.

Mi ha scritto che era molto dispiaciuto della mio pensiero di cambiare stato e di trasferirmi in un paese straniero, mi ha assicurato che se avessi preso quello decisione e avessi scelto il Canada lui avrebbe fatto di tutto per aiutarmi.

Mi ha poi scritto delle sue osservazioni cercando di interpretare il perché secondo lui avessi preso in considerazione la volontà di trasferirmi.

Mi ha scritto che era sorpreso della mia idea di trasferirmi in un altro stato.

Mi scrive: “hai sempre parlato molto bene dell’Italia e hai sempre propagandato il tuo paese.

Capisco però che adesso le cose siano diventate molto difficili per voi Italiani, leggo dai giornali della situazione sanitaria, dell’immondizia per le strade e dell’inquinamento dovuto a questa situazione. Capisco che sia difficile vivere in una situazione così, ho letto anche dei problemi di delinquenza, so che dovete convivere da anni con mafia e camorra ma adesso da quello che leggo la situazione è diventata insostenibile, capisco che sia difficile vivere in una città dove non puoi uscire tranquillamente senza rischiare di essere derubato o subire violenza. Ho letto una cosa che mi ha sconvolto e mi ha riempito di dolore, ho letto che la vostra polizia non è in grado di controllare le città e che adesso le città saranno pattugliate dall’esercito per cercare di ripristinare la legalità. Mi dispiace molto, ti lo giuro di cuore, credo proprio che sia difficile vivere in un paese come il tuo, sono stato tempo fa in Sri lanka lì ci sono posti di blocco da tutte le parti, l’esercito agli angoli delle strade con le mitragliatrici puntate sulla strada, immagino che la situazione dell’Italia potrebbe diventare così.

Mi dispiace molto ti avevo detto che mi sarebbe piaciuto venire in Italia a trovarti, ma data la situazione credo che aspetterò un momento migliore per venire a visitare con più tranquillità il tuo paese. Potresti venire invece tu in Canada, qui la situazione e molto migliore della vostra e non c’è nessun pericolo nel visitare le città, potrebbe essere anche una occasione per vedere se ti piace il Canada.

Mi dispiace per quello che state passando e spero che le cose cambino presto lì da te”.

Ecc…

Leggere questa lettere e vedere la sua visione dell’Italia ha mi messo i brividi e mi ha riempito di tristezza. 

Evito di fare commenti.

 

Ho letto La fortuna è un Talento di Laura Schiavini

Copertina del libroHo letto il libro di Laura e mi è piaciuto, non solo per la trama che non è mai scontata e fa sì che la lettura del libro corra veloce, una trama intensa con varie sorprese e capovolgimenti improvvisi che rendono la lettura intensa ed in molti momenti appagante. Già altri hanno commentato il libro di Laura ed hanno descritto questa caratteristica in modo attento, io vorrei porre l’accento su alcune parti del libro di Laura, ci sono molti punti che avrei voluto sottolineare con una matita, alcune affermazioni che mi rappresentano e che avrei stranamnete potuto aver scritto anche io.
È strano quando trovi una assonanza in una frase, in una emozione che viene descritta con parole che sono anche le tue.
Laura ha descritto con attenzione la figura dello scrittore e spesso ho visto in questa descrizione le frustrazioni, le delusioni, ma anche le gioie e le soddisfazioni che tutti noi che amiamo scrivere abbiamo vissuto e viviamo.
E’ bella la contrapposizione tra lo scrittore famoso e la scrittrice che vuole emergere ad ogni costo. Due figure diverse che la penna di Laura fa, in modo attento, in alcuni momenti avvicinare ed unire ed in altri allontanare. Laura riesce a confondere come in un giallo il lettore tanto che spesso non riesci a capire se è lei che prende in giro e sfrutta il grande scrittore o il grande scrittore che gioca con la scrittrice, oppure una coppia affiatata che gioca con i lettori.
Ho visto spesso comparire all’interno del romanzo, mi dirai tu se sbaglio, delle esperienze, degli spunti autobiografici, non nella storia, ma nelle descrizioni che tu fai delle letture dei personaggi, nelle esperienze con la realtà delle case editrici e forse non solo in queste cose.
Sono contento di aver ricevuto il tuo libro e di averlo letto e mi fa molto piacere che questa iniziativa di far girare i nostri libri stia avendo successo, ho letto in questo modo e conosciuto autori che non avrei probabilmente mai conosciuto.
Giovanni

Un altra piccola recensione

Ringrazio Monica una amica scrittrice qui parla del mio libro http://www.anobii.com/people/monicaira/

“Sono racconti corti e cortissimi uniti dalla sensazione di delicatezza che avvolge il lettore. La delicatezza è nelle piccole storie, nei sentimenti che suscitano, nelle immagini che si sovrappongono. Tumultuoso è, invece, lo stile. Ho avuto l’impressione che l’autore sia alla ricerca di qualcosa, i suoi racconti, tranne i primi tre che mi son sembrati appaganti, leggeri, giallo paglierino, sembrano un urlo alla vita, un inseguimento che non appaga, un abbraccio insoddisfatto.
Ha qualcosa di importante dentro di sé da dire Giovanni, ma non l’ha fatto con i suoi racconti; sembrano, piuttosto, il prodromo a qualcosa di più cospicuo, di più compiuto, che deva ancora arrivare, e che ci predisponiamo ad aspettare”.

Grazie Moinica Caira per le tue parole, sono in attesa di leggere il tuo libro.

 

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Che tranquilità

Avete notato come si sta bene senza politici in televisione, senza politici nelle piazze, senza telegiornali che parlano di politica.
Non so voi ma mi ero stufato di vedere in ogni trasmissione i faccioni dei nostri politici, in ogni trasmissione parlare agli Italiani tutti i giorni.
Io vi tolgo l’ici ed io il bollo, allora io vi tolgo questo, ed io quest’altra cosa, che bello. Non so se avete mai visto durante la notte le televendite, se compri una bottiglia di vino ti regalo la bicicletta, la tv ed il videoregistratore e solo per oggi lo stereo.
Nono vedo molte differenze.
Per fortuna è passato e adesso vediamo chi ha vinto.
Poi loro lo sanno gli Italiani hanno la memoria corta e tra pochi mesi chi si ricorderà più se era l’ici che ci dovevano togliere o il bollo o tutte e due oppure no, forse erano promesse che riguardavano le precedenti legislature, oppure no?

Purtroppo è durata poco pochi giorni e da oggi pomeriggio eccoli di nuovo, tra poco li vedremo in televisione, nei telegiornali, tutti contenti anche quelli che hanno perso miseramente.

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E’ arrivata l’ora legale

rosaMi è venuto in mente questa cosa leggendo il commento della mia cara amica Dm al mio post di ieri.
Leggendo il suo commento ho pensato che una delle poche cose legali in Italia  è proprio l’ora.
Oggi ho visto che per 50 euro la gente vende il proprio voto.
Hai ragione cara amica se in Sicilia la gente per 50 euro è disposta a vendere il proprio voto è proprio vero quello che scrivi il mondo è così perchè è fatta da tanta gente che è disposta a vendere il proprio voto e a farsi comandare da chi non si impone per le proprie idee, ma con l’inganno.

Ci sarà qualcosa che distingue una persone che vende il proprio voto e noi che votiamo con coscienza, informandoci e pensando a lungo chi votare.
Strano però che tra le persona che conosco non abbia mai sentito parlare di vendita di voti e che nessuno si sia mai permesso di avvicinare qualcuno che conosco per provare a comprare il suo voto.
Ogniuno è l’artefice della propria vita, anche attraverso queste piccole cose uno sceglie in che società vivere.
Uno che vende il proprio voto però perde il diritto di lamentarsi e deve accettare qualsiasi cosa gli venga imposto da chi ha contributo ad eleggere, certo che 50 euro sono proprio pochi, ma si vede che sono persone che valgono molto poco, non di più delle persone che li pagano per votare.

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Il mondo che vorrei

Il mondo che vorrei


Pensavo che queste elezioni politiche sarebbe state diverse ma non è cambiato niente.

Scusate ma sono molto depresso da come stanno andando le cose.

La cosa che mi fa più tristezza è che i capi dei grandi partiti ci stanno prendendo un’altra volta per dei deficienti.

Non ho ancora ascoltato qualcosa di interessante, le solite cose, abbassare le tasse, togliere l’ici ecc.

Nessuno però parla di cose importanti, in 70 anni, l’ho già scritto, abbiamo massacrato il nostro mondo.

Il 90 % del cemento e stato posato negli ultimi 50 anni e prosegue ad un tasso altissimo 1 metro cubo al secondo di cemento che toglie alberi, prati, fiumi ecc.

Abbiamo vari primati in Italia, la Campania è una delle regioni più inquinate dell’Europa.
La Sicilia e la Calabria sono le regioni che hanno il più alto tasso di truffe ai finanziamenti pubblici, sia quelli che ci arrivano dalla comunità europea, sia quelli che derivano dai nostri finanziamenti siamo in testa in tutta la Cee.

Stiamo parlando di milioni di euro, milioni dati ad aziende inesistenti, milioni che vengono spartiti in vario modo  da politici mafia ecc.

La Cee e noi poveri cittadini stiamo finanziando con i nostri soldi polittici corrotti e mafia.

In Europa ci ridono dietro anche per questo.

C’è da andarne fieri.

Non parliamo di rifiuti in Campania o di mafia e camorra, che vergogna quando amici in giro per l’Europa mi fanno notare queste cose.

Abbiamo il governo con il record di indagati e inquisiti ecc.

Potrei andare avanti per ore per fare l’elenco dei record di cui possiamo andare fieri.

Io non riesco più a guardare per esempio “Report” ogni volta mi chiedo, domani dopo aver visto questo ci saranno articoli sui giornali ed invece.

Non sarà che alla fine ha ragione Beppe Grillo quando dice che i giornalisti non sono altri che bravi impiegati che non fanno altro che scrivere quello che gli viene detto?

Si parla di destra e sinistra con gli stessi programmi, tutto questo fa ridere.

Perché nessuno ci dirà cosa farà, quando verrà eletto per far si che la gente non rida più degli Italiani?

Io mi chiedo perchè continuare a votare per chi ci ha fatto avere tutti questi primati.

Ogni partito ha presentato personaggi nuovi e si vanta del nuovo, ma chi stanno prendendo in giro?

Basta inserire un paio di personaggi presi dalla strada per poterci far credere di essere un partito nuovo.

Ma credono che noi pensiamo che prendere uno dalla strada e metterlo in parlamento lo faccia diventare un bravo politico?

Siamo in tanti che la pensano in questo modo? 

Il problema forse è cosa fare?

Oppure no?

La regola di tutti i politici è dire e dare quello che la gente vuole è per questo motivo che tutti i programmi sono simili.

Il problema è che i nostri politici  hanno 60 anni e va bene oppure 70 o 80 anni, questi vecchi possono rappresentare noi giovani?

Vediamo qualche differenza tra noi e i nostri genitori? Tra noi e i nostri nonni?
Se si, come possiamo pensare che loro ci rappresentino.

Forse con fatica possono in qualche modo immaginare le nostre idee e farci credere che le rappresentano, ma loro hanno una prospettiva di vita di pochi anni, cosa gli interessa a loro se tra 50 anni l’Italia sarà completamente cementificata, se tra 50 anni non ci sarà più petrolio o costerà tantissimo, chi lo avrebbe detto 10 anni fa che il petrolio sarebbe arrivato a più di 100 dollari.

Nessuno ed infatti nessuno ha fatto niente per avere un alternativa credibile.

Cosa interessa a loro se tra 50 anni l’aria sarà talmente inquinata da renderla quasi non respirabile, se tra 50 anni l’acqua sarà rara e costosa, se tra 50 anni molti animali saranno estinti, se tra 50 anni i mari si alzeranno a causa dell’effetto serra?
Loro saranno morti molto prima, non gli interessa niente programmare o pensare la futuro, ha ragione Grillo quando dice che la maggior parte di loro sono già morti.

Ed io dico se non lo sono, lo saranno presto.

Noi invece siamo vivi e vorremo vivere altri 50 anni e dopo di noi vorrei che vivesse mio figlio ed i miei nipoti, io ho la responsabilità del mondo che lascerò ai miei figli tra 50 anni e mi voglio prendere le responsabilità del mondo e non voglio vivere in un mondo disegnato da loro.

Vorrei vivere in un mondo diverso voglio essere io a disegnare il mondo in cui vorrei vivere.

Non mi interessa della legge elettorale, non mi interessa delle coalizioni, non mi interessa di niente ci hanno abituato a pensare solo a noi, al nostro interesse personale, al consumare, ci hanno fatto credere che la felicità sia il telefono nuovo o la macchina nuova, io però quando cambio il mio telefono quasi nuovo, con un modello nuovo, non sono più felice, mi devono spiegare perché devo lottare tutto il giorno per riuscire a guadagnare poche lire o euro che poi devo spendere immediatamente in qualcosa di cui non ho bisogno, perché nel nome del consumismo devo trascurare le mie passioni, i miei amori, la mia salute, trascurare i figli, gli amici.

Ci hanno insegnato a fregarcene del futuro ma non mi va più bene.

Voglio disegnare un mondo diverso.

Da solo non potrò farlo e fino ad ieri questi miei pensieri sarebbero rimasti pensieri da condividere con il mio cane ora invece possono viaggiare per la rete e molti di voi potranno criticare o appoggiare questi miei pensieri.

Aiutatemi a disegnare un mondo nuovo.

Ditemi come lo vorreste?

Una settimana di riposo

Mi sono preso una settimana di riposo, non ho scritto, ne letto blog.
Dopo mesi in cui ho passato quasi tutte le serate a leggere blog e a scrivere articoli nei vari blog che frequento, mi sono preso una settimana di pausa.
In realtà in questi giorni ci sarebbero tante cose di cui parlare.
Per un momento però ho pensato che era troppo faticoso tener aggiornato il mio blog e seguire i blog che mi interessano.

In questi mesi ho anche smesso di scrivere ed invece in questa settimana di pausa ho avuto l’idea per il prossimo libro.
Voi direte aspetta di aver pubblicato l’ultimo romanzo, prima di iniziare a scrivere un altro libro.
E invece ho iniziato, forse le pause di riflessione servono.
Saluto tutti e presto vi farò sapere un po’ di anticipazione in merito al nuovo libro.

NO MADE IN CINA FINO CHE NON LIBERATE IL TIBET

Bandiera del Tibet 

Sono molto preoccupato per i nostri fratelli Tibetani, sono convinto come sempre che prevarranno gli aspetti politici ed economici e il Tibet tra pochi giorni sarà dimenticato.
Ho sentito parlare di boicottare le olimpiadi? Fa ridere questa affermazione, gli stati non lo faranno mai.
Sapete che metà delle banche americane sono state comprate dai cinesi.
Credete che sia possibile boicottare un business cosi grosso come le olimpiadi.
Solo noi possiamo scegliere, non gli stati che sono legati ad interessi economici troppo importanti e allora io dico:

NO MADE IN CINA SE NON LIBERATE IL TIBET

Quando andiamo a fare la spesa perdiamo qualche minuto a guardare dove è stato prodotto il bene che stiamo comprando, se è stato prodotto in cina prendiamone un altro, magari prodotto in India o in qualche paese africano, paesi che hanno sicuramente più bisogno del nostro aiuto, solo intervenendo sul sistema economico possiamo cambiare qualcosa.
Purtroppo però a tante persone non interessa il Tibet, i diritti umani, la libertà (fino a che non la tolgono a lui) e quindi non applicheranno il:
 NO MADE IN CINA SE NON LIBERATE IL TIBET
Io nel mi piccolo ci provo e mi impegno a scrivere all’ambasciata cinese questa frase:
NO MADE IN CINA SE NON LIBERATE IL TIBET
Mi impegno a non comprare più beni prodotti in cina fino a che non libereranno il Tibet.
Se sei d’accordo con questa frase mandala all’ambasciata e segna qui il tuo nome.

Ambasciata di Cina
00198 Roma - Via Bruxelles 56
tel: 06-8413458 - fax: 06-8442275
Ambasciatore: Wuming Lian Consolato cinese (Milano)

Oppure

Consolato cinese (Milano)
Indirizzo VIA BENACO 4 20139 MILANO (ITALIA)
Tel +39-02-5520306, +39-02-5694106
Fax +39-02-5694131 (Cancelleria) ; +39-02-533257   (Sezione Consolare)
http://www.consolatocinami.it/italian/index.html
Console Generale: Ming Junfu 

OGGI LA CINA HA ESPULSO GLI ULTIMI DUE GIORNALISTI STRANIERI CHE ERANO IN TIBET.

Mi chiedo se non hanno niente da nascondere, perché hanno espulso tutti i giornalisti?
Perché stanno oscurando internet?
Il problema è che i tempi sono stretti, in poco tempo faranno sparire i monaci che stanno protestando e tutto sarà finito nel silenzio della politica.

I cinesi hanno fretta di mettere a tacere tutto e non credo che useranno i guanti di velluto per far finire la protesta.

Mi dispiace non poter fare di più.  

tibet.jpg

foto tibet

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Mancano pochi giorni al Travelcamp di Roma

Ormai ci siamo, mancano pochi giorni al Travelcamp di Roma.

Dopo la bella iniziativa a cui ho partecipato il “barcamp di Torino” tra pochi giorni  ci sarà il nostro ”Travelcamp”, barcamp sul turismo, che si svolgerà presso la nuova fiera di Roma in occasione del Globe, Sabato.

Venerdì, colgo l’occasione per incontrare a cena i miei amici Romani, preparatevi, stiamo arrivando.

maglietta travelcamp

Se volete iscrivervi e partecipare potete iscrivervi in questo link http://barcamp.org/travelcamp

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Una nuova recensione del mio libro di una amica scrittrice

I Racconti del cuore di Giovanni frenda è un piccolo libro con diciannove racconti, alcuni brevissimi, quasi poesie o testi di canzoni, altri un po’ più lunghi e articolati.
Più che racconti del cuore mi sembrano racconti dell’anima, un’anima viva, sensibile e vibrante.
Ho amato in particolare Il vecchio nel Castello. Lo specchio nel quale il vecchio riesce a vedere oltre l’apparenza e dentro se stesso mi ha ricordato un racconto che scrissi tanto tempo fa. Al posto dello specchio c’erano le bolle di sapone: depositarie di verità e portatrici di profezie.
Questi racconti del cuore, però, non vanno a disturbare l’occulto o il paranormale limitandosi a raccontare sentimenti veri e tangibili in quanto autentici.
Deliziosi Il gatto pavone e L’amore di due lancette… e pure l’Asino e il bimbo; un po’ confusi Un armadio pieno di tristezza e Un amore senza tempo anche se, alla fine di quest’ultimo, tutto diventa comprensibile.
Segnalo ancora Che giorno è oggi? e Un amore in tante vite. Originali e interessanti spunti per due romanzi.
Pensaci, Giovanni.
Non posso però non spendere due parole in merito all’editing. Quando iniziai a scrivere avevo l’errata convinzione che la storia fosse più importante dello stile e della grammatica.
Non è così. Un testo corretto è il biglietto da visita di un racconto o di un romanzo e la grammatica e l’ortografia vanno curate al massimo.
Purtroppo chi scrive e rilegge un’infinità di volte non si accorge degli errori e coloro che dovrebbero occuparsi dell’editing alla fine non lo fanno.
E’ capitato anche a me e probabilmente mi capiterà ancora di trovare degli errori (refusi o veri e proprie sviste) sulle pagine stampate.
L’ideale sarebbe far leggere e correggere il testo alla classica maestria dalla penna rossa, ma non è facile trovarla. Infatti, non basta essere degli insegnanti d’italiano per fare un buon editing.
Comunque grazie Giovanni, per avermi fatto conoscere i tuoi racconti che, ne sono sicura, sono uno specchio della tua anima.

Recensione che potete trovare su anobilii a cura di Daphne11

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