Un racconto un pò diverso dal solito che riguarda le detrazioni di imposta, che bello
Dicembre 7, 2007 — raccontidelcuoreNon sono abituato a scrivere racconti di questo genere e comunque non su questo blog, ma non ho resistito e ho mandato questo articolo anche al blog di Beppe Grillo.
Vorrei parlare della legge che concede una detrazione di imposta del 55% per le installazioni delle caldaie a condensazione, caldaie chiamate ecologiche perchè emettono vapore acqueo in prevalenza ed hanno un rendimento molto alto.
Costano molto di più, ma con le detrazioni del 55% ne vale la pena.
Comprata la caldaia ti avvertono che se voglio avere la detrazione devo installare anche le valvole termostatiche nei termosifoni, altri 200 euro, ma va bene se con altri 200 euro avrò poi la detrazione del 55%.
Fai fare le fatture, paghi con bonifico, così l’installatore non fa del nero, facendo installare una caldaia tradizionale e installandola magari in nero, avresti gia risparmiato il 50%, ma va bene, lo facciamo per l’ambiente e poi è giusto, io le tasse le pago e quindi è etico farle pagare anche agli altri.
Poi ti accorgi che manca un documento, una dichiarazione allegato A di rendimento energetico dell’impianto?
Chi la deve fare?
L’installatore? No.
Il tecnico che viene a certificare la caldaia dopo che è stata installata? No.
Allora? Chi di voi conosce la figura del Termotecnico? Io no, mai sentito parlare di Termotecnico, ne contatto uno che non conoscevo, mi chiederà altri 200 euro, però mi dico, incomincio a fare i conti, mi sta costando molto.
Risposta del Termotecnico 600 euro, 600 euro? Come mi dico per una dichiarazione, scusate lo converto in lire 1.200.000 però.
Ne contatto un altro, amico di un amico caro, “se ti manda Stefano, allora ti faccio bene 600 euro”.
“Come? Uguale?”
“Ne abbiamo parlato tra di noi e ci siamo detti di fare tutti lo stesso prezzo”. A me sembrava che questo fosse illegale, ma andiamo avanti. Ormai non posso più ridare indietro le valvole termostatiche da mettere nei termosifoni, ne disinstallare la caldaia a condensazione e montare la caldaia tradizionale e alla fine il risparmio economico è sparito, lo stato ha incassato tutto, la categoria dei termotecnici che ha fatto cartello, incassa 600 euro, ma forse mi sono chiesto abbiamo politici che avevano fratelli o parenti termotecnici mi sono chiesto? Ed io? Alla fine ho deciso niente dichiarazione allegato A.
Che stupido che sono a pensare di avere la detrazione così, senza pagare niente, ti sembra che lo stato ti regali parte della caldaia ma chi credi di essere? Avrei potuto tenere la caldaia vecchia un altro anno.
E poi perchè non ho fatto il termotecnico da grande, due dichiarazione o tre al mese ed sarei stato tranquillo.
Ho aggiungo un piccolo pezzo a questa storia.Dopo aver scritto questo articolo ho pensato, devo essere furbo e mi è venuta una idea geniale, ho pensato mollo la detrazione del 55% e passo a quella del 36%, faccio i calcoli, non devo spendere 600 euro (per mantenere un termotecnica almeno per una settimana) e mi conviene, decido quindi di applicare la detrazione del 36%.
Grande idea penso, poi però mi accorgo che per avere la detrazione del 55% non si deve fare in fase preventiva niente, mentre se vuoi applicare la detrazione del 36% devi mandare una raccomandata prima di fare i lavori. Fregato di nuovo niente detrazione del 36%Ho pensato sono stati bravi, hanno organizzato le cose bene, meditate voi che dovete montare una caldaia nuova.











Dicembre 7, 2007 alle 6:47 am
Io penso che noi siamo colpevoli ad accettare tutto questo, ma il problema è: come si fa a non accettarlo. “Pare” che il governo, anziché governarci “da buon padre di famiglia”, sia un organismo infìdo e alieno da cui ci dobbiamo difendere. Una giornalista, in un stato estero, si trovò in uno stato dove i cittadini pagavano le tasse volentieri, perché sapevano che erano soldi che sarebbero stati utilizzati per loro, per migliorare tutta la nazione. Questa giornalista era allibita: ma non dovrebbe essere la normalità?
Voglio emigrare!