Dialogo tra i miei pensieri

“Ti ho portato un fiore”.
 “Grazie”
“Beh?”
“Beh Cosa?”
“Ti ho portato un fiore speravo in qualcosa di più”.
“Ti ho detto grazie”.
“Sì, ho sentito, va bene”.
“Ma cosa vuoi?”
“Niente è che tu non mi hai mai portato un fiore e mi aspettavo molto di più di grazie”.
“Cosa vorresti che ti dicessi”.
“No, niente, non importa”.
“Mi stai antipatico quando dici non importa”.
“Ma è vero, lo penso”.
“Non importa si dice di una cosa che non ti interessa, non di una cosa che ti interessa”.
“Lo so, ma sono un pò stanco e dire non importa mi fa sentire meglio”.
“Sei strano che cosa ti è successo per paralare cosi?”
“Sai l’altra sera stavo scrivendo e ho guardato le mi mani alla luce di una candela mentre scrivevo.
Mi sembravano mani stanche, segnate, mani vissute. Perchè ho pensato questo delle mie mani? Sai, una volta ho incontrato una mia cara amica e l’ho abbracciata, era tanto che non la vedevo lei mi ha guardato le mani e mi ha detto:”
“le tue mani come stanno?”
Io le ho accarezzato un braccio, mi ha guardato e mi ha detto: “Tieni lontane le tue mani!!!! Mi sono mancate molto”.
“Che cosa devo fare con queste mani, me lo puoi dire tu? Che cosa devo costruire? Sai quanti visi anno accarezzato? Sai quante mani hanno stretto? Ed ora che cosa devono fare? Oggi ho raccolto un fiore per te con queste mani e poi? Vorrei ricordare tutte le cose che ho toccato, tutte le volte che hanno fatto una carezza a qualcuno ma non riesco”.
“Ci sei ancora?  Non mi parli più?”
“Mi sembri un pò matto”
“Lo sono, ma chi non è matto in questo mondo? Come puoi sopravvivere in questo mondo se non sei matto?”
“Hai ragione e tu?” “Non lo sei anche tu? Forse?”.
“Perchè prima mi raccontavi delle tue mani?”
“Perchè pensavo a tutte le cose che ho fatto, quante cose. Alle volte mi sembra di aver costruito … hai mai visto quei castelli enormi che costruiscono di sabbia? Hai presente? Oppure quelle statue di ghiaccio? Sai quanta fatica per costruire un castello di sabbia enorme e poi basta un onda, un pò di vento oppure un pò di caldo per il ghiaccio. Dopo che cosa rimane? Che cosa rimane? Me lo dici tu? Me lo dite voi ? VOGLIO SAPERE CHE COSA RIMANE, LO VOGLIO SAPERE” .
“Poi ho imparato a dire non importa e tutto passa . Ma dentro di me vorrei sapere ancora che cosa rimane. Io posso sapere che cosa rimane dentro al mio cuore, ma io sono un pò matto, sono strano e quindi NON IMPORTA, poi come faccio a raccontarti quello che rimane per me. Sempre lo stesso discorso lo so” .
“La realtà è sempre relativa, non ho mai visto nessuno specialmente tra una coppia, litigare sapendo di avere torto, ho visto litigare coppie sicure tutte e due che ognuno di loro avesse ragione, li ho visti litigare fino a farsi del male e quando parlavo con loro, tutti e due erano sicuro di avere ragione di essere l’unico che vedeva la realtà come era VERAMENTE. “Sarebbe bastato un piccolo dubbio, spesso, per salvare coppie, amicizie, forse anche interi popoli, un piccolo dubbio, SI HO RAGIONE, CHI LO SA, FORSE POTREBBE AVERE UNA PICCOLA PARTE DI RAGIONE ANCHE L’ATRA PERSONA, MA CHI LO SA, FORSE ANCHE SOLO IN MINIMA PARTE, CHI LO SA, SE LA MIA CULTURA, SE IL MIO TRASCORSO, SE LA MIA MORALE, SE LA MIA RELIGIONE, SE LE MIE PAURE, SE IL MIO AMORE, SE, SE, SE, SE MI STANNO PORTANDO A VEDERE SOLO PARTE DELLA RAGIONE? Forse in questo modo avremmo evitato guerre, litigi, separazioni, magari anche solo poche . O forse no. Tu che ne pensi?”.
“Ti volevo regalare un fiore, te ne vorrei regalare uno ogni giorno, ed ogni giorno per ricordarti di chi ha raccolto questo fiore, delle mani che lo hanno staccato, che lo hanno avvolto nella carta, che te lo hanno portato. Credo che se un soldato regalasse un fiore ad un altro soldato forse ci sarebbero meno guerre, credo che se davanti ad un giudice per una separazione uno dei due, portasse dei fiori per la propria compagna o per il proprio compagno e magari anche per il giudice, ci sarebbero meno litigi.
Tu saresti capace di buttare dei fiori che ti ho regalato?”
“ No”
“Io non lo so perchè spesso non siamo attenti alle cose che ci succedono, tutto corre come un treno e tutto fa rumore”.
“E’ vero?”
“Sì”
“Ti accorgi che alle volte, ti succedono delle cose belle e non riesci a godertele perché qualcosa ti disturba, un rumore, un impegno, il lavoro, il traffico ….” “Alle volte ricevi dei regali e li butti, dei pensieri, dei gesti, un sms, una parola dolce al telefono, una carezza, e non gli dai importanza, ma non butteresti mai un fiore che ti ho regalato?”
“Che strano, alle volte sono al telefono e sto godendo del piacere di sentire la tua voce e arriva una collega o un collega e ti impone quasi di mettere giù, di chiudere la telefonata, di ascoltarla e tu ti privi di questo piacere perché il lavoro è importante e il tuo collega o la tua collega sono più importanti e magari ti dice: è finita la carta igienica dove trovo un altro rotolo e tu gli dici al solito posto dentro l’armadio in bagno, sono sempre stati lì, “aaa è vero dentro l’armadio”. CAZZO LA MIA TELEFONATA che mi stava dando tanto piacere. Dove sei adesso. L’atro giorno per non farmi rovinare un momento felice, un giorno felice, non sono andato a lavorare ed ho evitato tutto quello che mi poteva distrarre dalla felicità. Non ho permesso a nessuno di rovinare quel giorno felice. HO DETTO BASTA, OGGI NESSUNO HA IL DIRITTO DI PRENDERE LA MIA FELICITA E CALPESTARLA NESSUNO. Anche adesso dico BASTA ora dormo.”
“No”
“Come no, ogni tanto ci scordiamo che siamo gli artefici della nostra vita e che solo noi possiamo decidere come vivere e quindi possiamo decidere di amare, possiamo decidere di correre, di saltare, di leggere, di costruire il castello più grande del mondo, un castello indistruttibile, oppure di raccogliere un fiore”.
“Posso decidere di calpestare il mio castello, oppure posso decidere di dormire e sognare”.
“Perché sei zitto adesso” .
“Ho detto tutto quello che mi sentivo di dire”.
“Ma non hai parlato di noi”.
“Cosa dovevo dire?”
“Forse la vera gioia è costruire il castello più bello e godere del ricordo di quel castello . Fermare nel tuo cuore il momento più bello per sempre?”
“E allora grazie”
“Grazie di cosa?”
“Grazie alle mie mani che hanno saputo costruire il castello più bello ed al mio cuore che ha saputo conservare il ricordo di tutto questo?”
“Sei matto, veramente.”
“E grazie a tutti voi che mi avete amato per come sono ed allo volte odiato per come sono. Grazie a tutti quelli che mi hanno insegnato ad essere come sono ed anche a quelli che avrebbero voluto che fossi diverso ma che mi amavano lo stesso per come sono. Grazie a tutti quelli che mi hanno ricordato che siamo vivi e che il nostro compito in questa vita non è diventare ricchi, fare carriera, avere più di una macchina bella, la villa, ma essere felici ESSERE FELICI PER COME SIAMO, ESSERE FELICI CON NOI STESSI, PER DARE FELICITA’ AGLI ALTRI “.
“Grazie a quelli che mi hanno reso felice e chiedo perdono a quelli a cui non sono riuscito a dare la felicità”.
“Grazie anche a te spero che mi vorrai bene per come sono e che vorrai abbracciarmi ancora”.

mare blu

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3 Risposte a “Dialogo tra i miei pensieri”

  1. donnaemadre Dice:

    Che strano… oggi entrambi abbiamo scritto un pezzo sulla felicità: che sia contagiosa?
    Un abbraccio
    DM

  2. 7valori Dice:

    18.12.07 Non sono in grado di dire se il mio commento/pensiero è appropriato o no,di certo sò per vissuta esperienza di vita che : l’uomo ama una volta sola e per sempre;la donna ama raramente e quando lo fà,lo fà solo per poco tempo.Voi che leggete non portatemi rancore,non sono avaro nè presuntuoso;sono le consequenze della vita e nessuno può sceglierle,avvengono e basta.A cose avvenute tutti sappiamo dire:sì,forse,ma,ecc.Prima che l’opera si inizia nessuno è in grado di percepire l’eventuale risultato.Non me ne volete;ciao da 7valori

  3. raccontidelcuore Dice:

    Ogni pensiero è appropriato specialmente qui.
    Non lo so se è come dici tu, io credo che il nostro cuore sia molto grande e che ci sia spazio per tante persone. Si ama la mamma, ma anche il papa, si amano i fratelli, non solo un fratello. Io credo che ci sia spazio per più persone, forse l’errore e credere di mettere al posto di un amore un altro amore, le persone sono tutte diverse, come l’amore.
    Io ho nel mio cuore ho ogni donna che ho amato e ho sempre cercato di non fare paragoni, il mondo è strano ti porta spesso lontano dall’amore, ma nel mio cuore rimane sempre vivo il ricordo di ogni donna che ho amato.
    Io poi credo che prima o poi ci si rincontrerà in un’altra vita e ci verrà data un’altra occasione e so che nella prossima mia vita non fallirò e so che prima o poi quel momento verrà lo aspetto.

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